Abbazia di San Clemente, record di visitatori

Registrate oltre ottomila presenze da quando è stata riaperta cinque mesi fa

    di Walter Teti  CASTIGLIONE A CASAURIA. Oltre ottomila visitatori in circa quattro mesi di apertura al pubblico. L'Abbazia di San Clemente a Casauria è tornata ad essere la cerniera turistica della Val Pescara, dall'agosto scorso, dopo il risanamento dai danni del terremoto.  L'inaugurazione ufficiale per la fine dei complessi lavori di riparazione dell'antico complesso mon umentale è avvenuta nell'aprile 2011, ma si è tardato a riparire i cancelli ai visitatori perché dovevano essere completati alcuni piccoli lavori interni e riprogrammare la gestione dell'antico monumento, considerato fra i più belli d'Italia per quanto riguarda l'arte cistercense. Da agosto 2011 ad oggi nell'abbazia si sono svolti anche una decina di matrimoni, segno che la chiesa ha ripreso alla grande ad essere meta di chi vuole dirsi di sì in un ambiente suggestivo ed affascinante. Per l'anno in corso sono già numerose le prenotazioni tutte concentrate finora nel periodo primaverile-estivo, il più ambito per queste cerimonie.  «La simbiosi fra la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo e le soprintendenze competenti che gestiscono l'abbazia», spiega il sindaco di Castiglione Giammarco Marsili, «hanno permesso di far rivivere la bellezza di tale monumento di interesse nazionale con apertura quotidiana e presenza di guide competenti, checonsentono al visitatore non solo di ammirarla ma anche di conoscerne la storia». «Noi, come amministrazione comunale», prosegue
    il sindaco, «non neghiamo la volontà di essere più partecipi a tale rinascita e su questo gli enti sopra menzionati si sono dimostrati disponibili per costituire un tavolo tecnico operativo a cui siamo stati invitati».  Gli amministratori castiglionesi infatti avevano proposto di partecipare direttamente alla gestione, potendo offrire personale del luogo ed un diretto controllo del complesso religioso. Non solo, avevano anche chiesto all'Agenzia del Demanio l'acquisizione del monumento, appellandosi ad una norma di federalismo municipale e facendo leva anche su un decreto legislativo del 2010, che attribuisce allo Stato la possibilità di trasferire ai Comuni, a titolo non oneroso, gli immobili del demanio storico-artistico.  Un passaggio, in ogni caso, condizionato a un progetto di valorizzazione dell'Abbazia e del territorio che i castiglionesi sono pronti a proporre e a perseguire. Le possibilità sono ancora aperte. L'abbazia di San Clemente è stato il primo monumento danneggiato dal sisma dell'Aquila del 6 aprile 2009 ad essere completamente ristrutturato. E' stato impiegato un finanziamento di un milione e 600mila euro messo a disposizione dalla fondazione PescarAbruzzo e dal World Monument Fund Europe, presieduti rispettivamente da Nicola Mattoscio e da Bertrand du Vignaud.

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    1 febbraio 2012
     

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