Per raggiungere la cassaforte hanno forato le pareti di altri due negozi. Bottino 4000 euro
di Simona De Leonardis
MONTESILVANO. Prima il negozio dei cinesi, poi un locale sfitto e infine il Conad: non uno, ma sette buchi hanno fatto, tra tentativi vari, i ladri che ieri notte volevano ripulire la cassaforte del supermercato all'interno del Bingo Orione di via Vestina. Ma si sono dovuti accontentare di 4mila euro. È questa l'ennesima performance della banda del buco che da cinque mesi colpisce periodicamente tra Pescara, Marina di Città Sant'Angelo e Montesilvano. Dopo l'episodio più recente del 23 gennaio quando, passando per il foro fatto durante il fine settimana nella parete dell'adiacente vano caldaie, due rapinatori sono piombati nella filiale di corso Vittorio Emanuele fuggendo poi con 30mila euro, ieri è toccato al supermercato Conad di via Vestina. Come ricostruito dai carabinieri di Montesilvano coordinati dal capitano
Enzo Marinelli, i ladri domenica sera sarebbero entrati nel centro commerciale come normali clienti, approfittando dell'apertura del Bingo. Ma una volta dentro, armati di mazzetta e scalpello da muratori, seguendo un percorso ben studiato, i ladri si sono diretti verso un negozio cinese dove, per entrare, hanno fatto il primo buco (nel fotoservizio di Giulio Carota). Da qui, una volta dentro, si sono rimessi all'opera per forare anche una seconda parete del negozio da dove sono penetrati nell'adiacente locale sfitto. A quel punto, alla banda non è restato altro che forare la terza parete per accedere all'ufficio della direzione del supermercato dove ha sede la cassaforte. Ma evidentemente hanno
perso l'orientamento e, con questo, anche tempo prezioso. Come raccontano i buchi fatti (almeno tre), prima un quadro elettrico, e poi alcuni mobili hanno ostacolato i banditi che solo alla fine sono riusciti a forare il punto giusto della parete. Ma evidentemente sono stati disturbati, o iniziava ad albeggiare e temevano di essere sorpresi: fatto sta che, a un passo dalla meta, si sono dovuti accontentare di un foro piuttosto piccolo dove è stato possibile infilare solo un braccio. È così che hanno dovuto rinunciare alla cassaforte, arraffando il borsello che custodiva i quattromila euro incassati nell'apertura della domenica mattina. Quindi, stando a quanto ricostruito dai carabinieri, ripetendo il percorso a ritroso sono tornati nei corridoi del centro commerciale e da qui, passando dal tetto, ne sono usciti tramite la scala antincendio. A dare l'allarme sono stati il direttore e altri dipendenti del supermercato arrivati al lavoro poco prima delle sette di ieri. Adesso è dalle telecamere del centro commerciale che potrebbero arrivare particolari utili alle indagini. I carabinieri sono convinti che si tratti della stessa banda che lo scorso 19 dicembre, a Marina di Città Sant'Angelo, nei pressi del casello autostradale, nella stessa notte hanno svaligiato un negozio di abbigliamento e Risparmio casa, per un bottino di 80mila euro tra vestiti e soldi. Anche in quel caso la tecnica usata è stata quella del doppio buco, nel primo caso fatto a un negozio adiacente in ristrutturazione, e nel secondo a un magazzino.
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31 gennaio 2012
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