MONTESILVANO. Spaccio di cocaina e marijuana: di questo sono accusati i tre giovani che all'alba di ieri sono finiti agli arresti domiciliari dopo che i carabinieri della compagnia di Montesilvano diretti dal capitano
Enzo Marinelli gli hanno notificato le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip
Maria Michela Di Fine su richiesta del pm
Salvatore Campochiaro. Destinatari delle misure cautelari sono
Francesco Di Battista, 22 anni, operaio di Montesilvano;
Andrea Rossi, 23 anni, commerciante di Montesilvano e il nigeriano
Tony Mgbataogu, 28 anni domiciliato a Città Sant'Angelo. Secondo l'accusa, dopo le indagini portate avanti da aprile a settembre dello scorso anno dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile diretto dal comandante
Claudio Ciabattoni, i tre si sarebbero resi protagonisti di vari episodi di spaccio e, in un caso, anche di una tentata estorsione nei confronti di un ragazzo che, dopo aver acquistato 100 grammi di marijuana, non avrebbe saldato il debito. In particolare, il reato sarebbe stato contestato a Di Battista accusato di aver danneggiato il motorino di un presunto cliente debitore che non si decideva a pagare. Nel corso delle stesse indagini, nei mesi scorsi i carabinieri hanno arrestato in flagranza due persone per detenzione a fine di spaccio, sequestrando 500 grammi di cocaina e cento di marijuana, mentre altre 26 persone sono state denunciate per piccoli episodi di spaccio. Di Battista, Mgbataogu e Rossi sarebbero stati sopresi più di una volta c
on la droga al punto da far ritenere agli investigatori che i tre gestissero «un mercato illecito di vendita di cocaina e marijuana ai giovani di Montesilvano». L'operazione è stata intitolata «Freedom abuse», libertà di abuso, dalle attività di spaccio e consumo di droga registrate nelle strade di Montesilvano dai carabinieri durante i cinque mesi di indagini. (s.d.l.)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
31 gennaio 2012
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-