di Walter Teti
POPOLI. Esaurita la fase della riparazione leggera e in procinto di avviare quella della ricostruzione pesante, il sindaco Concezio Galli, rende noti i dati dell'attività svolta nel suo Comune al 31 dicembre 2011. «Riteniamo», afferma «di aver operato in modo soddisfacente». «Siamo riusciti», prosegue, «a concretizzare circa il 40 per cento dei contributi rilasciati, circa quattrocento su oltre mille pratiche complessivamente presentate. È del 60 per cento invece il cumulo dei contrinuti liquidati in relazione a quelli ammessi, circa quattro milioni di euro su oltre sei richiesti e concessi. Dunque un bilancio estremamente positivo raggiunto con il costante lavoro dei tecnici del nostro ufficio sisma, gli architetti
Franco Visconti e
Gennaro Rizzo, che hanno seguito ogni fase di istruttoria delle domande, dai controlli a tovolino a quelli in loco». I lavori fino a oggi hanno riguardato principalmente i fabbricati con esiti di agibilità A, B e C, quelli cioè con minori danni. Resta da affrontare ora la riparazione dei fabbricati E, quelli con gravi lesioni e completamente inagibili e la ricostruzione degli aggregrati, agglomerati di fabbricati con continuità strutturali. A Popoli, il più grande dei sette centri della Val Pescara ricompresi nel cratere sismico insieme con Bussi sul Tirino, Torre de' Passeri, Cugnoli, Montebello di Bertona, Brittoli e Civitella Casanova, ne sono stati individuati quarantasei nei quali sono ricompres
i quasi tutti i fabbricati del centro urbano e degli agglomerati che sorgono al di là del fiume Pescara come Decontre. «Si tratta qui di eseguire lavori impegnativi di miglioramento delle caratteristiche sismiche che richiederanno un notevole sforzo finanziario. La richiesta complessiva di contributi infatti», osserva il primo cittadino, «si aggirerà intorno ai quaranta milioni di euro. Queste tipologie di progettazioni saranno istruite dal nostro ufficio tencico, ma per essere ammesse a contributo dovranno essere controllate direttamente dalla filiera della Cineas, Reluis e Fintecna con le quali l'Ente muncipale ha stipulato una specifica convenzione visto che i contributi dovranno essere erogati direttamente dalle casse dello Stato». La ricostruzione pesante sarà attuata attraverso le indicazioni di un piano di ricostruzione - il Report 2 - che il comune di Popoli ha elaborato con la collaborazione del Centro internazionale di ricerca e sviluppo urbano della facoltà di Architettura dell'Università di Pescara e che ha già adottato in sede di consiglio comunale. Un nuovo strumento urbanistico, che sarà attuato progressivamente negli anni a venire e che fissa le modalità di procedura degli interventi e una scala di priorità di attuazione degli stessi che saranno compiuti sia su infrastrutture o strutture pubbliche che su edifici privati in relazione alla importanza sociale attribuita e alla disponibilità dei finanziamenti previsti.
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29 gennaio 2012
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