PESCARA. Il processo Sanità, la cui accusa è rappresentata dai pm
Nicola Trifuoggi,
Giampiero Di Florio e
Giuseppe Bellelli, torna il 15 febbraio. E' questa la data in cui il pool di magistrati, dopo l'udienza saltata di venerdì scorso, richiama a testimoniare l'imputato
Vincenzo Angelini che, nel processo, figura nella doppia veste di corruttore e concusso e, in quest'ultima, sarà sentito. Accanto all'ex patron di Villa Pini, l'accusa chiama a testimoniare anche il sindaco di Montesilvano e medico
Pasquale Cordoma affinché riferisca «della sua nomina quale componente della commissione ispettiva regionale diretta da
Pierluigi Cosenza, sui controlli effettuati insieme a Cosenza, sulle prestazioni sanitarie oggetto della cartolarizzazione e sulle proprie competenze specifiche all'epoca in relazione all'oggetto dei controlli e alla conoscenza degli accreditamenti delle case di cura da controllare». Ancora, se la scaletta verrà rispettata, nella maxi aula 1 dove va in scena il processo con 27 imputati tra cui tanti politici di centrodestra e centrosinistra dovranno intervenire come testimoni
Antonella Tiberi,
Leondino Mammarella,
Elisabetta Di Natale e
Licio Casalese.
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29 gennaio 2012
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