di Maria Cristina Nanni
MONTESILVANO. «Quella tra il Pdl e l'Udc è un'alleanza strategica e non occasionale»: l'ex presidente del consiglio comunale di Pescara, Licio Di Biase (Udc), interviene per riportare il suo partito nell'ambito del centrodestra alle elezioni comunali di Montesilvano. Una dichiarazione che arriva il giorno dopo la stipula di un accordo di massima tra Udc, Fli e altri movimenti di centro per la nascita del Terzo polo. Pur riconoscendo al segretario cittadino,
Domenico Liberati, il merito di lavorare per rafforzare la posizione dell'Udc,
Di Biase sottolinea i limiti dell'azione del partito: «Non si può rincorrere la posizione del Fli che vorrebbe imporci la rottura con il Pdl. Questo non è possibile in quanto l'Udc è impegnato al Comune di Pescara, ma soprattutto in Provincia, in un'alleanza strategica con il Pdl e quindi sia le future scelte per Montesilvano che per Spoltore vanno inquadrate in questa alleanza strategica, e non occasionale». L'ex presidente del consiglio comunale di Pescara ricorda che in molte amministrazioni abruzzesi, esclusa quella regionale, l'Udc lavora fianco a fianco con il Pdl. «E' fuor di dubbio, comunque», continua Di Biase, «che l'Udc non può stringere alleanze con chicchessia, come ad esempio con la lista "No Euro" culturalmente e politicamente agli antipodi rispetto all'Udc». L'esponente politico punta a riportare ai piani alti le decisioni legate alla coalizione elettorale: «E' opportuno che le scelte vengano confro
ntate all'interno del neonato comitato provinciale dell'Udc, eletto
15 giorni fa, in cui vi sono energie in grado di offrire le
necessarie sollecitazioni». Liberati, dal canto suo, si dice
aperto al confronto: «Sulla base delle considerazioni di Di Biase
il partito ragionerà all'interno del comitato provinciale che sarà
convocato a breve». L'intervento dell'ex presidente del consiglio
comunale di Pescara, dice invece il segretario provinciale
Antonello De Vico, «è una riflessione autorevole, ma fatta
senza confrontarsi con i vertici di partito». L'Udc, infatti, ha
da poco rilanciato l'ipotesi di un'alleanza terzopolista con le
forze che hanno preso le distanze dal Pdl. Se l'Udc guarda al Terzo
polo, Di Biase prova a indirizzare il partito a destra. Da giorni
il Pdl invia segnali di fumo ai centristi perché abbandonino il
progetto terzopolista e, alle prossime elezioni, tornino nelle fila
della coalizione con cui oggi guidano Montesilvano. «Il Nuovo Polo
deve guarda a destra», afferma il consigliere comunale Pdl
Alfredo Caccamo, «altrimenti non riuscirà a coinvolgere le
liste civiche e i movimenti di area». Un invito che rivolge anche
il "ribelle"
Paolo Cilli: «Solo se si va uniti si vince». I
voti dell'Udc potrebbero essere determinanti per sancire la
vittoria del centrodestra, una previsioni che avrebbero spinto il
gruppo dei ribelli a non escludere l'ipotesi di sostenere la
candidatura di
Mimmo Di Giacomo (Udc) a guida di una
coalizione di centrodestra. Diplomatica la risposta di Cilli: «Noi
non metteremo veti sui candidati degli altri partiti così come non
vogliamo si mettano veti suoi nostri». I ribelli sarebbero pronti a
mettere più di un nome sul piatto della coalizione anche se, ad
oggi, il candidato di punta del gruppo resta
Carlo Tereo de
Landerset, l'ex assessore che nel 2010 ha lasciato la giunta
Cordoma.
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27 gennaio 2012
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