Tassista denuncia: «Aggredito da un collega»

       PESCARA. Preso a pugni in pieno giorno perché, a suo dire, colpevole di esercitare la propria professione in territorio "nemico." Un tassista di Chieti ha raccontato di essere stato aggredito lunedì scorso alle 14,30. «Ora basta, le istituzioni preposte intervengano subito», è il grido d'allarme lanciato da Luigi Colalongo. Il tassista si apprestava a scaricare un cliente negli spazi adiacenti alla stazione ferroviaria di Pescara. Un collega lo avrebbe insultato e minacciato, poi sarebbe passato alle vie di fatto. Il tassista teatino ha sporto denuncia ai carabinieri di Cepagatti, dove risiede, ed è stato costretto a recarsi al pronto soccorso per essere medicato. Alla fine, ha riportato una prognosi di 7 giorni. «Condanno l'episodio accaduto», afferma Colalongo, «e invito le autorità competenti, giudiziarie e amministrative, a intervenire in maniera repressiva su questi fatti in modo che non si verifichino più episodi del genere». La misura è colma: chiediamo esclusivamente di poter lavorare in un momento di estrema tensione per la categoria dei tassisti a livello nazionale». Il presidente di UriTaxi Abruzzo, Antonio Abagnale dice che si tratta di «una strategia dei tassisti di Confartigianato che hanno tutto l'interesse a sconfinare territorialmente e a far uscire notizie infondate». «Se ci saranno prove e riscontri che incolperanno qualcuno per l'aggressione, sarò il primo a condannare l'episodio e a prendere provvedimenti. Ma lunedì con decine di colleghi siamo stati tutto il giorno alla stazione (per lo sciopero) e non ci siamo mai mossi. Se ci fosse stata un'aggressione, qualcuno se ne sarebbe accorto».
    26 gennaio 2012
     

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