PESCARA. Così il gip
Marco Billi commenta nell'ordinanza le intercettazioni alla base dell'appalto dell'Ipa Adriatico: «Le frasi sintetizzano in maniera esemplare il meccanismo illecito attuato dagli indagati che, peraltro, sembra coincidere con un sistema generale e diffuso di aggiudicazione delle gare pubbliche di appalto. Gruttadauria, con poche ma precise parole, disegna le prospettive distorte e le modalità illecite con le quali un imprenditore si accinge a partecipare a una gara pubblica di appalto, consapevole del proprio sicuro insuccesso se non coltiva rapporti "molto complici" con i funzionari pubblici i quali, a differenza del politici, conservano il loro posto più stabilmente nel tempo. Significativa è la frase, attribuita da Gruttadauria alla Andreola, secondo la quale "la concorrenza si muove con canali, con rapporti personali", che implica un sostanziale rovesciamento dei valori della legalità, atteso che la sussistenza di canali e rapporti personali, di corsie preferenziali, di percorsi agevolati (sempre in cambio di favori) costituisce, invero, la lesione più significativa del principio di concorrenza e di legalità».
26 gennaio 2012
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