Pdl, nodo Udc sul candidato sindaco

Vertice nel centrodestra: congelato il Cordoma-bis, possibili nuove alleanze

    di Maria Cristina Nanni  MONTESILVANO. Se il Terzo polo cresce, resta tutto fermo nella coalizione guidata dal Pdl. L'alleanza di centrodestra, nell'incontro di ieri, ha stabilito di attendere la risposta dell'Udc prima di aprire il capitolo delle candidature a sindaco. Nelle scorse settimane, infatti, i centristi hanno chiesto del tempo per scegliere tra due opzioni: entrare nella coalizione di centrodestra o continuare a lavorare nel Terzo Polo. Intanto Udc, Fli, Api e Mpa hanno ingrossato le file dei possibili alleati terzopolisti, raccogliendo l'adesione di nuovi movimenti e liste civiche.  L'associazione il "Popolo di Montesilvano", il movimento "No Euro", il Grande Sud e i Repubblicani: queste le forze che hanno risposto all'appello lanciato da Udc, Fli, Mpa e Api e si sono dette pronte a entrare nel Terzo Polo. A conclusione dell'incontro, è stato stilato un calendario per la redazione di un programma elettorale. «Ogni mercoledì ci incontreremo, saranno appuntamenti aperti a tutti», spiega Fabrizio Treccia, segretario provinciale dell'Api. A dare il calcio d'inizio ai lavori sarà il tavolo provinciale di Fli, Mpa, Alpi e Udc.  «L'obiettivo», spiega il segretario cittadino dell'Udc, Domenico Liberati, «è tracciare un quadro entro cui sviluppare il programma elettorale da scrivere a più mani».  Al risultato incassato fa da contraltare la questione insoluta della posizione dell'Udc, corteggiata dalla coalizione del centrodestra, ma formalmente impegnata con il Terzo polo. Il coord
    inatore cittadino di Fli, Oscaro Biferi, è tornato all'attacco ribadendo che è necessario prendere le distanze dal Pdl con cui l'Udc lavora in tandem in maggioranza e nella giunta del sindaco Pasquale Cordoma. L'Udc, per bocca del segretario cittadino Liberati, ribadisce che «il Terzo polo ha l'onere e onore di poter dialogare sia a destra sia a sinistra per creare convergenze più ampie possibili entro un perimetro programmatico di moderazione». Non sarebbero esclusi, quindi, apparentamenti al secondo turno, anche se su questa ipotesi nel centrodestra qualcuno storce il naso. «Chi sceglie di stare in una coalizione dal primo turno», afferma Mauro Orsini della Lista Libero, «chi si schiera fin dall'inizio avrà sicuramente più spazio di contrattazione di chi si unisce al ballottaggio».  Su quanto discusso al tavolo del centrodestra Orsini spiega: «Abbia convenuto che il 90% del programma è stato portato a termine dall'amministrazione uscente e che appena ci sarà un candidato sindaco potremo cominciare con la campagna elettorale». La ricandidatura di Cordoma sarebbe il «punto di partenza», ribadisce Orsini senza negare che «l'unità della coalizione è subordinata al nome del candidato». Una questione non da poco in un Pdl che, ad oggi, si trova diviso in più correnti, molte delle quali schierate contro il Cordoma-bis.
    26 gennaio 2012
     

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