I residenti chiedono misure per la sicurezza del quartiere. Il 3 incontro con il sindaco
PESCARA. Ha riaperto ieri il negozio Color Quando di piazza Martiri Pennesi che Italo Ceci gestiva per conto del cognato da circa 15 anni. È lì, davanti alla vetrina laterale di via De Amicis che Italo è stato ucciso venerdì scorso ed è lì che, in tutti questi giorni, le saracinesche si sono riempite di mazzi di fiori e messaggi di affetto per quello che tutti consideravano la sentinella del quartiere. «Era davvero così», ripetono commercianti e residenti, «con Italo ci sentivamo protetti». Un bisogno di protezione che da tempo gli abitanti del rione manifestano con petizioni e richieste di intervento al Comune e alle forze di polizia. Come le raccolte di firme consegnate più di una volta per la chiusura, poi ottenuta lo scorso agosto, di un circolo privato in piazza Santa Caterina. «Era diventata una cosa invivibile», racconta chi abita in quei palazzi, «con risse all'ordine del giorno». Ma se quel circolo ha chiuso, non sono però finiti i disagi dei residenti che proprio il prossimo 3 febbraio torneranno a incontrare il sindaco
Albore Mascia. «C'è lo spaccio, ma anche la scarsa illuminazione, gli ubriachi, la sporcizia», riferiscono i cittadini che per risolvere questi problemi si sono raccolti in un'associazione. «È soprattutto la sera che qui serve sorveglianza», dice una signora, «perchè qui quando chiudono i negozi non si vede più un'anima e si ha paura ad andare in gi
ro. Perchè in realtà è un quartiere buono, sarà pure multietnico, ma la convivenza funziona. Sono gli esterni che vengono a spacciare e a ubriacarsi che lo rovinano». Discorso a parte per le telecamere. Le otto di piazza Santa Caterina ripristinate appena tre giorni prima dell'omicidio e di cui da ieri la questura è entrata in possesso per visionare i filmati relativi alla sera di venerdì scorso, avevano i vetri appannati ed erano puntate sui giardini. Quanto basta per scatenare, anche in questo caso, una polemica politica, con il vice capogruppo del Pd
Enzo Del Vecchio che al sindaco manda a dire: «Affrontare a viso aperto questioni tanto delicate, come quelle che stiamo vivendo in questi giorni, non possono essere derubricate dal sindaco Mascia sempre e solo come strumentalizzazioni ignorando, così, le legittime preoccupazioni che coinvolgono anche i consiglieri di opposizione, interessati a conseguire tutti gli obiettivi possibili per la sicurezza dei cittadini». (s.d.l.)
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26 gennaio 2012
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