di Antonella Formisani e Giuseppe Boi (collabora Eleonora Berardinetti e Lorenzo Seccia)
PESCARA. Proseguono in Abruzzo, nel terzo giorno di protesta, i presidi degli autotrasportatori. In particolare, secondo quanto riferito dalla sala operativa della Polizia stradale, mezzi pesanti sono presenti, in tutta la regione, nei pressi dei principali caselli dell'autostrada A14 e in alcuni di quelli dell'A25. Dalla Val Vibrata, nel Teramano, fino a Vasto (Chieti), i presidi si stanno svolgendo senza particolari problemi di ordine pubblico. La Polstrada riferisce però di alcuni disagi registrati nella notte e in mattinata, quando, nei caselli in cui erano assenti le forze dell'ordine, gli autotrasportatori avrebbero tentato di bloccare il traffico.
Le conseguenze dello sciopero sono pesanti per le aziende. Gli oltre 100 mezzi pesanti fermi sul ciglio della statale 652, la Fondovalle Sangro, hanno provocato il secondo giorno consecutivo di stop alla Sevel di Atessa. E da oggi sono fermi anche gli stabilimenti della Hydro allumini, sempre in val di Sangro. L'altro fronte aperto è quello della raccolta rifiuti dove si registrano difficoltà in Val Vibrata, in Frentania e nella Marsica.
SEVEL E YDRO CHIUSE IN VAL DI SANGRO. Secondo giorno di blocco totale della produzione alla Sevel di Atessa (Chieti), l'azienda del gruppo Fiat che produce i furgoni Ducato in Val di Sangro. L'azienda ha comunicato lo stop anche per il turno di questo pomeriggio e con ogni probabilità il blocco interesserà anche il turno notturno. La Sevel, il più grande stabilimento d'Europa per produzione di veicoli commerciali leggeri, riceve il 70 per
cento del furgone da aziende dell'indotto: lo sciopero dei tir ha
bloccato le consegne e da qui la decisione della Fiat di fermare la
produzione. Lo stabilimento di Atessa è quello che nella galassia
Fiat in Italia produce più pezzi al giorno, circa 1.000 furgoni sui
4.200 pezzi complessivi che quotidianamente escono dalle fabbriche
che fanno capo al Lingotto di Torino.
A partire da oggi stop produttivo anche per la Hydro Alluminio, che
registra anch'essa problemi per l'approvvigionamento delle merci.
EMERGENZA RIFIUTI IN VAL VIBRATA. Da lunedì
mattina i camion della Poliservice sono impossibilitati a
raccogliere l'immondizia: sono rimasti senza gasolio, ne hanno solo
pochissimo per i siti più critici, ad esempio l'ospedale. Inoltre
i punti di raccolta e stoccaggio sono saturi perchè camion che
devono trasportare i rifiuti in discarica non solo non hanno più
gasolio, ma sono fermi per adesione alla protesta contro il
governo. La Poliservice spera di poter riprendere il servizio
venerdì. Tutti i presidi dei Tir in provincia di Teramo sono ancora
attivi, anche se il numero di camion fermi sembra diminuito.
MARSICA, CAMION DEI RIFIUTI SCORTATI DAI
CARABINIERI. Non si ferma la protesta dei tir nella
Marsica. I camionisti anche la scorsa notte hanno presidiato i
piazzali antistanti i caselli autostradali di Avezzano, Carsoli,
Celano, Magliano dei Marsi e Pescina. Nella mattinata nei pressi
del casello di Celano i camion dell'Aciam carichi di rifiuti sono
stati scortati dai carabinieri fino all'imbocco dell'autostrada per
evitare blocchi da parte dei camionisti in protesta. Cominciano
intanto a scarseggiare i prodotti nei supermercati del territorio a
causa del mancato arrivo degli scarichi settimanali.
PROTESTA ANCHE AD ORTONA E BRECCIAROLA. Un piccolo
falò per riscaldarsi, con un po' di legna accatastata su un camion
messo di traverso come riparo. Continua e resiste a Ortona la
protesta degli autotrasportatori contro il rincaro del gasolio, gli
incrementi del pedaggio autostradale e delle polizze assicurative.
I camionisti sono fuori al casello di Ortona da lunedì scorso alle
9, presidiando la piazzola autostradale ventiquattro ore su
ventiquattro. Alla protesta si sono aggiunti colleghi di fuori, ma
a tenere il blocco sono per lo più lavoratori locali e delle
vicinanze. “Siamo ancora qui e non leveremo il blocco finché non
avremo un tavolo a Roma per la nostra categoria”, dicono i
camionisti, “siamo in costante collegamento con gli altri presidi
della zona. Siamo uniti e non molleremo”. Lo stop riguarda solo gli
autotrasportatori, mentre è consentito il transito a tutti gli
altri autoveicoli. La protesta dei camionisti prosegue anche nel
casello di Brecciarola, dove sono fermi una ventina di tir.
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25 gennaio 2012