Nasce il terzo polo, incognita Udc

Fli teme il richiamo del Pdl, Liberati smentisce: «Abbiamo cambiato rotta»

    di Maria Cristina Nanni  MONTESILVANO. Comincia a muoversi la macchina organizzativa per la costruzione del Terzo polo alle prossime elezioni comunali. Nel corso del tavolo provinciale svoltosi ieri, Udc, Fli, Api e Mpa hanno redatto un calendario di incontri settimanali e previsto di istituire una commissione incaricata di stilare un programma elettorale unico, una sintesi delle proposte che ogni partito politico porterà agli incontri. Non si parla ancora di coalizione, ma viene espressa chiaramente «la volontà di lavorare per la costituzione di un nuovo soggetto politico».  «L'Unione di centro lavora alacremente per il Terzo polo e siederà al tavolo permanente con le altre forze e associazioni. Questa è la nostra rotta, il Nuovo polo per Montesilvano è la nostra casa»: il segretario cittadino dell'Udc, Domenico Liberati, cerca di fugare i dubbi sulla posizione del suo partito all'interno dell'arco politico.  L'Udc, oltre a far parte dell'attuale giunta del sindaco Pasquale Cordoma, con gli assessorati all'edilizia scolastica e quello all'urbanistica, ha partecipato al tavolo di coalizione convocato la scorsa settimana dal Pdl. Un incontro che ha sancito la nascita di un'alleanza tra Pdl, Rialzati Abruzzo, Libero, Arcobaleno, La Formica e la Destra, mentre l'Udc ha preferito non impegnarsi in questo senso, senza però tagliare definitivamente i ponti con il Pdl.  Un atteggiamento che fa dormire sonni poco tranquilli a Fli ed Api che si giocano tutto sull'alleanza con l'Udc. «Nel corso d
    ell'incontro abbiamo rimarcato le ragioni politiche del Terzo polo come un'alternativa alla maggioranza che ha governato il Paese e che governa la città», spiega il segretario provinciale di Futuro e libertà, Mirko Velluto. «Dal momento che ci presentiamo come un'alternativa al bipolarismo, bisogna guardare a programmi e progetti diversi da quelli dell'amministrazione uscente. La discontinuità è importante anche per chiarezza e rispetto dell'elettorato».  I finiani premono sul tasto della posizione ambigua dei centristi. L'Udc si è detta disponibile a confrontarsi sulla base dei programmi con le forze moderate, quindi di stare nel Terzo polo, ma non vuole precludersi la possibilità di avere un dialogo con il Pdl. I centristi potrebbero diventare l'ago della bilancia nella competizione elettorale tra centrodestra e centrosinistra. Ne è convinto il Pdl tanto che il consigliere Ermanno Falco non nasconde di ritenere fondamentale la nascita di «una coalizione allargata che veda Udc e Pdl insieme». Ma non tutti nel partito sono d'accordo con tale prospettiva. Per il consigliere del Pdl Alfredo Caccamo «se l'Udc pensa di poter trascinare verso il centro il Popolo della libertà sbaglia di grosso, non si può riportare a livello locale lo schema politico nazionale».

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    25 gennaio 2012
     

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