di Gabriella Di Lorito
SAN GIOVANNI TEATINO. Compare anche una nota della Direzione investigativa antimafia di Napoli nell'elenco delle informative sulla ditta "The World Srl" di Casal di Principe, trasmesse a Chieti dalla prefettura di Caserta, per comunicare che l'impresa campana che ha vinto l'appalto per il rifacimento di piazza San Rocco non può lavorare con la pubblica amministrazione ai sensi della legge sull'antimafia. La rescissione del contratto d'appalto allontana lo spettro della camorra, ma farà inevitabilmente ritardare il completamento dei lavori. Nei prossimi mesi il Comune dovrà riaprire il cantiere per completare gli interventi nella piazza destinata ad essere trasformata in un'agorà monumentale, come prevede il progetto del celebre architetto svizzero
Mario Botta. Oltre alla nuova piazza, l'architetto di Lugano, cittadino onorario di San Giovanni Teatino, ha progettato la nuova chiesa parrocchiale di San Rocco, in costruzione in via Cavour, opera affidata ad un'impresa incaricata dalla Curia. I lavori del complesso religioso procedono in maniera distinta e autonoma rispetto all'appalto comunale per la piazza, per cui non c'è alcun collegamento con l'appalto revocato all'impresa casalese. Per adesso, prima di poter riavviare il progetto della piazza, l'azione degli uffici tecnici del Comune continuerà a ruotare sulla rescissione all'impresa The World. La determina dirigenziale di revoca dell'appalto è stata notificata all'amministratore unico della società,
Francesco Schiavone di Casal di
Principe. La risoluzione contrattuale decorre dal momento della notifica del provvedimento. Nei prossimi giorni, il direttore dei lavori dovrà redigere lo stato di consistenza dell'opera fino al momento della revoca dell'appalto, per vedere i lavori ancora da fare nella piazza e per calcolare la somma da liquidare alla The world per gli interventi compiuti. Successivamente, il Comune dovrà approvare una perizia dei lavori da completare e procedere con un nuovo affidamento. L'intenzione degli amministratori sarebbe di incaricare la ditta seconda classificata nella gara d'appalto che si è svolta nel marzo 2011. «Contiamo di affidare quel che resta dell'opera prendendo la prima della graduatoria d'appalto», afferma il sindaco
Luciano Marinucci, «ma dobbiamo fare delle verifiche sulle procedure per agire in maniera trasparente. Cercheremo di non andare troppo per le lunghe, contiamo di far ripartire il cantiere al più presto». Il rifacimento di piazza San Rocco continua nel segno delle traversie. L'opera progettata da Mario Botta era arrivata al capolinea dell'appalto nel 2011 dopo anni di polemiche incandescenti determinate dalla decisione presa nel 2005 dall'ex giunta del sindaco Verino Caldarelli di ampliare la piazza ricavando spazio dalla demolizione della parrocchia. L'intenzione era quella di dare un nuovo assetto del centro di Sambuceto, finora penalizzato dalla linea ferroviaria che taglia in due il paese. Al referendum i cittadini votarono a favore dell'abbattimento della chiesa, demolita nell'agosto 2010. Nonostante il referendum di qualche anno prima, il crollo della parrocchia scatenò malumori e polemiche, soprattutto tra gli anziani.
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25 gennaio 2012
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