di Pietro Lambertini
PESCARA. Due appalti da sei milioni di euro gestiti in proprio dalla Regione Abruzzo e finiti nelle mani di società riconducibili all'Ecosfera di Roma. Si allarga, con una svolta inattesa, l'inchiesta Caligola sugli appalti per l'informatica del programma comunitario di cooperazione transfrontaliero Ipa Adriatico e dei fondi comunitari Por-Fesr. Alle 9,30 di ieri, a sette giorni di distanza dagli arresti, gli investigatori della squadra mobile di Pescara sono entrati nell'ufficio aquilano della ex dirigente regionale
Vanna Andreola detta "Zarina", oggi ai domiciliari nella sua casa di Salerno: una perquisizione durata più di nove ore. E dai documenti trovati sulla scrivania e chiusi dentro cassetti e armadi, sono spuntate fuori altre due commesse sospette: la novità è che si tratta di appalti curati dalla Regione e non per il tramite dell'Oics di Roma (Osservatorio interregionale cooperazione sviluppo).
CIRCOLO CHIUSO. Per gli investigatori, è la conferma che quello degli incarichi pagati con i soldi dell'Europa è un circolo chiuso e con un elenco ristretto di invitati che gira intorno all'Ecosfera dell'arrestato
Duilio Gruttadauria, 61 anni di Caltanissetta domiciliato a Carsoli, l'imprenditore con fondi accumulati nel Principato di Monaco che, parlando alla moglie
Anna Teodoro, rivela che per vincere gli appalti è necessario pagare tangenti. Ora, dopo i sequestri, l'indagine punta a dare un nome e cognome ai partecipanti delle commissioni che hanno vagliato i progetti.
rong>
SERCAM-ECOTER. Il primo dei due appalti scoperti ieri, una commessa
da oltre cinque milioni di euro, è finito a un raggruppamento
temporaneo di imprese formato dalla Sercam e dalla Ecoter. Sono due
ditte citate nell'ordinanza dei sette arresti firmata dal gip
dell'Aquila
Marco Billi: la Sercam, dice
l'ordinanza, è una società riferibile a Gruttadauria. «L'attività
di indagine», recita il documento, «ha consentito di accertare che
l'Ecosfera, attraverso la controllata Sercam, ha uffici di
assistenza tecnica per il controllo di gestione ubicati negli
uffici della Regione Abruzzo siti a Pescara in via Passo Lanciano».
L'appalto nel mirino riguarda il «servizio di assistenza tecnica
per l'implementazione, la sorveglianza e il monitoraggio del
Por-Fesr Abruzzo 2007-2013»: si tratta di un progetto che ha mosso
i primi passi con la giunta di centrosinistra dell'ex governatore
Ottaviano Del Turco e del suo braccio destro
Lamberto Quarta, arrestato, ma che si è
concretizzato dopo l'elezione di
Gianni Chiodi a
governatore. Dai dati pubblicati sul sito Internet della Regione
Abruzzo, è possibile leggere che il 23 gennaio 2009 il gruppo
Sercam-Ecoter ha ottenuto l'aggiudicazione della commessa: a
firmare l'affidamento è stata la dirigente Andreola. Il Rapporto
annuale di esecuzione sui fondi europei conferma: «L'assistenza
tecnica all'Autorità di gestione (Andreola, ndr) e all'Autorità di
certificazione sono state affidate, a seguito di regolare procedura
di evidenza pubblica nel 2008, al raggruppamento temporaneo di
imprese Sercam/Ecoter».
In base ai documenti pubblici, Sercam-Ecoter ha vinto l'appalto
con 94,68 punti e, al secondo posto, si è piazzata l'Ecosfera con
92,31.
ESTENSIONI. «Nel 2010, ai sensi del decreto legislativo
163/2006, è stata prevista», dice un altro passo della relazione,
«un'estensione contrattuale al fine di potenziare le attività di
assistenza tecnica alla struttura dell'Adc, che come emerso anche
dall'audit di sistema predisposto dall Ada, ha una dotazione di
personale assegnato molto inferiore ai carichi di lavoro da
sviluppare». L'estensione citata è un'altra commessa da
approfondire per la squadra mobile guidata da
Pierfrancesco
Muriana. E non è l'unica: in base ai documenti prelevati
ieri, Sercam-Ecoter ha ottenuto anche un'altra proroga.
TELEFONATA. Per gli investigatori, l'appalto finito alle
due ditte citate nelle carte giudiziarie è un altro tassello che
sorregge le tesi dell'accusa. Per la polizia, appare determinante
un'intercettazione di
Maurizio Dalla Palma,
imprenditore dell'Ecoter, non indagato, che in un colloquio con
Andreola, commentando la sconfitta dell'appalto Ipa vinto da
Ecosfera, si lascia andare così: «Avendo fatto le cose... sono
amareggiato perché so sempre di meno alla correttezza di questi
lavori, come d'altra varie molte volte ne abbiamo usufruito noi,
probabilmente, però mo' mi dispiace perché è un lavoro a cui
tenevamo».
ECOSFERA VIC. Un altro appalto dubbio sfiora un milione di
euro ed è stato assegnato all'Ecosfera Vic, stessa sede
dell'Ecosfera in viale Castrense 8 a Roma: si tratta
dell'«affidamento del servizio di Valutazione intermedia del
Por-Fesr Abruzzo 2007-2013».
«Nel corso del 2010», dice ancora il rapporto annuale di
esecuzione sui fondi europei, «sono state valutate le nove offerte
pervenute e con determinazione 162/da2 si è provveduto
all'aggiudicazione della gara con l'individuazione della società
Ecosfera Vic. Soltanto nel febbraio 2011», prosegue il documento,
«si è provveduto alla firma del contratto di aggiudicazione». Sulla
«lista dei beneficiari» della Regione l'importo è: 839 mila
euro.
© RIPRODUZIONE
RISERVATA
24 gennaio 2012
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-