di Pietro Lambertini
Il direttore generale Asl D’Amario
PESCARA. A meno di un mese dalla scadenza del suo contratto, il direttore generale della Asl di Pescara Claudio D'Amario ha nominato altri due primari: Rocco Erasmo, 53 anni, è il nuovo primario di Ortopedia; Marco D'Alessandro, 57 anni, guiderà il reparto di Radioterapia. La nomina di Erasmo è una rivincita per D'Amario: una sentenza del Tar di Pescara aveva bloccato l'affidamento dell'incarico a Erasmo dopo un ricorso ma, ora, il Consiglio di Stato dà ragione alla Asl. La nomina di un primario, per il massimo organo della giustizia amministrativa, può essere «di carattere fiduciario».
L'iter avviato il 5 agosto del 2010 da D'Amario per nominare il nuovo primario di Ortopedia era finito davanti al Tar: D'Amario aveva puntato su un avviso pubblico senza tenere conto della mobilità interna alla Asl e cioè un possibile trasferimento all'ospedale di Pescara di un altro primario di Ortopedia dai presidi di Penne e Popoli. Così, il dirigente di Ortopedia di Popoli, Victor Celli, 59 anni, difeso dall'avvocato Manuel Del Monte, aveva impugnato gli atti della Asl e ottenuto, dai giudici amministrativi, lo stop della nomina di Erasmo.
Ma il Consiglio di Stato cambia le carte in tavola e dà ragione alla Asl, assistita dall'avvocato Tommaso Marchese, anche se la sentenza lascia la porta aperta a un altro possibile ricorso davanti al tribunale civile: «Il conferimento di incarichi di struttura complessa, a differenza delle selezioni indette per il conferimento di incarichi di direttore del distretto socio-sanitario, esula dalla giurisdizione del giudice amministra
tivo», dice la sentenza del Consiglio di Stato, «poiché la scelta del sanitario cui conferire l'incarico viene effettuata all'interno di una rosa individuata dalla commissione, ma questa non opera una valutazione comparativa dei candidati e non redige una graduatoria di merito, come avviene nel caso della nomina del direttore del distretto socio-sanitario, bensì esprime esclusivamente un giudizio di idoneità; dopodiché l'incarico», continua la sentenza, «viene conferito sulla base di una scelta di carattere fiduciario, volta alla ricerca non del migliore in senso assoluto ma del migliore anche in relazione alle attitudini necessarie per gestire, organizzare e dirigere il lavoro che afferisce all'incarico da ricoprire, senza che la legge indichi i criteri da seguire. Una scelta siffatta è riconducibile alla capacità di diritto privato dell amministrazione. Difatti», prosegue la sentenza, «il direttore generale ha concretamente operato la scelta del soggetto cui affidare l'incarico motivando sulla base del parere espresso dalla commissione giudicatrice, la quale ha formulato un giudizio complessivo riguardo alla preparazione professionale e alla capacità di direzione organizzativa del candidato Erasmo, risultato nominato».
La seconda nomina di D'Amario quasi a scadenza del suo mandato di direttore generale riguarda Radioterapia: l'incarico a D'Alessandro, per il manager Asl, «rappresenta un ulteriore potenziamento del polo oncologico per la cura dei tumori».
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24 gennaio 2012
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