di Rosa Anna Buonomo
MONTESILVANO. «Le abitazioni di via Marsica sono oscurate dal palazzo in costruzione. Non arriva luce e le famiglie si sentono come seppellite». La denuncia arriva dal consigliere del gruppo misto
Gabriele Di Stefano, che ha raccolto l'appello dei residenti in via Marsica, a pochissima distanza da Palazzo Baldoni e piazza Diaz. Sono partiti da qualche mese i lavori per la costruzione del nuovo edificio che, avverte Di Stefano, «stanno arrecando danni ai cittadini che vivono lì di fronte. E' un regalo che la politica ha fatto ai residenti e non mi riferisco soltanto all'attuale classe dirigente. Il progetto della costruzione del palazzo, a cui se ne aggiungeranno presto altri due, non nasce con l'amministrazione
Cordoma, ma nessuno è intervenuto per localizzare queste nuove costruzioni diversamente ed evitare di arrecare danni ai cittadini. La situazione di via Marsica è uno scempio». Per il consigliere Di Stefano ci sarebbero irregolarità, norme non rispettate di cui parla anche l'architetto
Giuseppe Di Giampietro. «Ci sono leggi nazionali che prescrivono distanze tra gli edifici da calcolare in base all'altezza di quello più alto, con l'intento di fare arrivare la luce agli abitanti delle costruzioni più basse», precisa Di Giampietro. «In quella zona, invece, sono stati costruiti palazzi nuovi senza rispettare quello che era già esistente. A Montesilvano si applicano norme inique. Lo spazio minimo di distanza tra i palazzi che viene garantit
o non è assolutamente sufficiente. I nuovi edifici in costruzione non hanno caratteristiche corrispondenti a quelli che già esistevano. Non è stato rispettato il diritto alla luce e al sole. Qui a Montesilvano prevalgono solo le leggi dei costruttori. Le norme, purtroppo, vengono abusate ai danni dei cittadini». Di Stefano promette battaglia e annuncia un'interrogazione da sottoporre in consiglio comunale e un incontro a cui parteciperà anche l'architetto Di Giampietro. Sul problema delle costruzioni in via Marsica è intervenuto anche l'assessore all'Urbanistica
Mimmo Di Giacomo. «Ho già espresso in passato perplessità su come le giunte precedenti avessero concepito quel Pue. Sicuramente qualche riflessione in più avrebbero dovuto farla. Noi ci siamo trovati davanti a una situazione molto complicata, con uno ius edificandi già avviato e le cessioni già fatte. Verificheremo, dati alla mano, se ci sono state delle irregolarità».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
24 gennaio 2012
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-