(foto Giampiero Lattanzio)
Sullo stesso tema
PESCARA. Le manifestazioni, partite dalla Sicilia, si sono allargate a tutto il Paese e arrivano anche in Abruzzo. Gli autotrasportatori presidiano i caselli di Pescara nord-Città Sant'Angelo, Mosciano, Roseto, nel vastese e in Val Vibrata. I camionisti protestano per il caro carburante e i provvedimenti del governo. Il traffico non è bloccato, ma solo rallentato con conseguenti disagi per gli automobilisti. Pochi disagi su A24 e a 25 dove si segnala una protesta solo nel casello di Avezzano. Sulle statali si registra attualmente un solo blocco totale sulla strada statale 652 Fonde Valle Sangro in Abruzzo tra Archi e Val di Sangro. Qui si registra la situazione più complessa perché gli almeno duecento mezzi bloccati impediscono la consegna di merce destinata all'area produttiva di Atessa dove operano centinaia di aziende. La Fiat a causa del mancato rifornimento di componenti provocato dallo sciopero degli autotrasportatori ha deciso di chiudere lo stabilimento della Sevel.
BLOCCATA LA STRADA DELLE FABBRICHE. Sulle statali si registra un solo blocco totale sulla strada statale 652 Fonde Valle Sangro in Abruzzo tra Archi e Val di Sangro (
le foto). Sono dieci i chilometri di protesta sulla statale che conduce dal casello Val di Sangro dell'A14 all'agglomerato industriale della Sevel di Atessa (Chieti): quasi duecento mezzi pesanti sono fermi su un lato d
ella strada, in modo da consentire comunque la circolazione alle
auto private. Gli autotrasportatori che si trovano sul posto
ritengono che la protesta possa continuare ancora un paio di
giorni. Al porto di Punta Penna oggi non era prevista alcuna
attività mercantile, riferisce la Capitaneria di Porto di Vasto. Ma
il blocco dei mezzi pesanti non consente la consegna delle merci
pesanti alle fabbriche dell'automotive (Fiat, Honda eccetera) nella
zona industriale di Atessa. La Fiat a causa del mancato
rifornimento di componenti provocato dallo sciopero degli
autotrasportatori ha deciso di chiudere lo stabilimento della
Sevel.
PESCARA NORD: 200 TIR. Il presidio è stato
organizzato, a partire dalla mezzanotte, nei pressi del casello
Città Sant'Angelo-Pescara Nord dell'autostrada A14 (
le
foto). Circa 200 mezzi pesanti, al momento, sono fermi nei
pressi del casello, mentre i camionisti cercano di convincere i
colleghi in uscita e in entrata sull'autostrada ad unirsi alla
manifestazione. Decine e decine le persone presenti nell'area, tra
cui anche i ragazzi del cosiddetto "Movimento dei forconi -
Abruzzo" che fin da venerdì ha organizzato un presidio simbolico di
protesta nella zona del casello autostradale. Sul posto è presente
anche un cospicuo numero di uomoni delle forze dell'ordine, tra
Polstrada, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Non si
registrano al momento problemi particolari, se non rallentamenti al
traffico.
LA PROTESTA NEL TERAMANO. Ci sono presidi di
camion in tutti i caselli dell'A14 in provincia di Teramo, da
questa mattina all'alba. I camionisti presidiano il casello di
Mosciano (
foto
-
video)
con una serie di camion fermi nelle due rotatorie all'uscita del
casello. Protesta anche in Val Vibrata dove i tir sono stati
parcheggiati all'ingresso del casello. Al momento la situazione è
tranquilla e non si segnalano particolari congestioni nel traffico
delle auto anche a Roseto.
STOP MEZZI PESANTI NEL VASTESE. Blocco stradale al
casello di Vasto Sud dell'A14 (
foto)
attuati dal movimento Trasporto unito Fiap degli autotrasportatori,
per denunciare i rincari di gasolio, autostrade e Irpef. La
protesta ha reso impossibile il transito a qualsiasi mezzo pesante.
Al casello di Vasto Sud sono fermi una cinquantina di tir destinati
alla zona industriale di San Salvo e Punta Penna. A controllare la
situazione pattuglie dei Carabinieri e del Commissariato di Vasto.
Non si registrano casi di intemperanza dai parte dei manifestanti,
che hanno annunciato comunque la loro permanenza sul posto per i
prossimi cinque giorni.
PROTESTA AD AVEZZANO. Ha raggiunto anche la
Marsica la protesta degli autotrasportatori. Una trentina di mezzi
pesanti si sono fermi davanti al casello autostradale di Avezzano
(
foto).
Qualcuno ha anche minacciato la protesta ad oltranza. "Siamo
stanchi di questi continui aumenti", protestano al casello,
"vogliamo una svolta a questo meccanismo che ci sta portando alla
rovina". Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri. La
situazione ha creato qualche difficoltà in entrata e in uscita
della barriera.
DISAGI ANCHE IN MOLISE. Presìdi ma non blocchi
sulle principali arterie e primi disagi alla pompe di benzina: la
protesta per il caro gasolio approda in Molise, anche se in modo
mitigato. Da ieri autotrasportatori e agricoltori hanno incolonnato
i mezzi ai caselli della A14 e sulle strade di accesso a
Campobasso, ma il transito è regolare. Ai distributori è iniziata
la corsa al pieno e alcune pompe hanno affisso i cartelli per
avvertire che il carburante è esaurito. In assenza di rifornimento
- avvertono i gestori - nelle prossime 24 ore la situazione
potrebbe diventerà critica. Non si registrano problemi, al momento,
nell'approvvigionamento di generi alimentari ed
ortofrutticoli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
23 gennaio 2012
Altri contenuti
- Sugli stessi luoghi
-