di Gian Paolo Coppola
PESCARA. La Ecosfera Gruppo spa, gruppo imprenditoriale con interessi su tutto il territorio nazionale, aveva distaccato una sede operativa nella Regione a Pescara, in via Passolanciano. Attraverso la Sercam srl, guidava uffici di assistenza tecnica per il controllo di gestione. Ed è qui che, in base alle indagini della squadra mobile di Pescara, sono transitati i dipendenti i cui nomi erano stati "sollecitati" dal dirigente regionale
Vanna Andreola, arrestata una settimana fa per corruzione con altre 6 persone nell'ambito dell'inchiesta Caligola su appalti europei affidati in cambio di consulenze e assunzioni.
INTERROGATORI. Oggi, il gip dell'Aquila
Marco Billi completerà gli interrogatori di garanzia sentendo
Corrado Troiano e
Mario Gay, nonché il dirigente della Regione Puglia
Bernardo Notarangelo, mentre nei prossimi giorni il pm
Antonietta Picardi potrebbe ascoltare - come da lui stesso richiesto - l'assessore regionale e vice presidente
Alfredo Castiglione, indagato per corruzione per presunti favori alla convivente, direttrice di un'associazione culturale a Pescara.
LE ASSUNZIONI. Ma torniamo alle assunzioni. Gli amministratori di Ecosfera, dopo avere appreso il 15 marzo 2011 di essersi aggiudicati l'appalto europeo da un milione di Ipa Adriatico, si adoperano per assumere alcune persone segnalate da Andreola. Alcuni dipendenti della società vincitrice dell'appalto vanno a lavorar
e alla Sercam srl che già opera a Pescara.
Le intercettazioni tra
Anna Teodoro, direttore
tecnico di Ecosfera, e un'addetta Sercam dimostrano come
quest'ultima si attenga strettamente alle disposizioni impartite
dalla prima.
Ma come si arriva a scoprire tutto questo? Perché la magistratura,
a un certo punto, pone sotto la lente d'ingrandimento il gruppo
Ecosfera, articolato in gruppi cosiddetti "di area", che gestiscono
affidamenti di servizi per la progettazione, la consulenza, il
monitoraggio e l'assistenza tecnica nell'erogazione di fondi
comunitari facenti capo a enti pubblici territoriali?
LA GENESI. A sollecitare l'attenzione degli inquirenti, è
un contratto stipulato tra la Ecosfera Gruppo spa e
Lamberto Quarta, relativo a un'attività di
collaborazione prestata dall'ex politico nei confronti della
società tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2009.
Che cosa prevede il contratto? Che «a fronte dell'espletamento
dell'incarico, il committente (Ecosfera spa) si obbliga a pagare
all'incaricato (Quarta) la complessiva somma di euro 72 mila,
mediante corresponsione di 12 rate mensili da 6 mila euro».
LA CONSULENZA. Quel rapporto di consulenza appare anomalo
agli investigatori e suscita degli interrogativi sulla reale
motivazione del conferimento dell'incarico. Quarta, infatti,
l'estate precedente, era stato travolto dall'inchiesta Sanità e
arrestato dalla finanza il 14 luglio su richiesta dei pm pescaresi
Nicola Trifuoggi,
Giampiero Di
Florio e
Giuseppe Belllelli e
disposizione del gip
Maria Michela Di Fine. Aveva
trascorso quasi un mese in carcere, poi altri due ai domiciliari,
prima di ottenere l'obbligo di dimora.
Il 27 dicembre 2008, Quarta - teatino residente a Francavilla -
aveva stipulato il contratto con Ecosfera e proprio per lavorare
con il potente gruppo imprenditoriale, aveva chiesto che il
provvedimento venisse revocato, suscitando la curiosità degli
inquirenti anche «in considerazione», scrive il gip
Marco Billi nell'ordinanza di custodia
cautelare firmata il 9 gennaio scorso, «del ruolo, di indubbio
rilievo istituzionale, ricoperto da Quarta fino a poco tempo prima
nell'ambito dell'ente pubblico territoriale». Quarta, infatti, era
stato segretario generale della presidenza della Regione Abruzzo,
con incarico di responsabile dell'ufficio di diretta collaborazione
del presidente della giunta regionale,
Ottaviano Del
Turco, nonché amministratore delegato e presidente del
consiglio di amministrazione della società mista Abruzzo
Engineering.
LE INDAGINI. Davanti al curriculum del personaggio e al
clamore suscitato dell'inchiesta Sanità, la squadra mobile di
Pescara diretta da
Pierfrancesco Muriana comincia
a scavare a ritroso nel tempo sospettando che sussista un rapporto
pregresso tra Quarta e la Ecosfera che possa giustificare una
consulenza dall'importo così rilevante.
Secondo gli inquirenti, Quarta - al pari di altri "consulenti" del
gruppo Ecosfera - ha svolto una costante e qualificata attività di
intermediazione tra imprenditori, politici e funzionari pubblici
per consentire alla Ecosfera spa di ottenere importanti commesse
pubbliche attraverso condizionamento di gare di appalto e
conseguimento delle cosiddette "estensioni" di appalti già
aggiudicati. Dunque, l'incarico di consulenza con Ecosfera viene
ritenuto una forma di compenso per l'attività di intermediazione
illecita.
LE INTERCETTAZIONI. A conferma di questo, la
considerazione che
Duilio Gruttadauria (presidente
del consiglio di amministrazione di Ecosfera) nutre per Quarta e
che si evince con chiarezza dal riferimento effettuato al ruolo
svolto dall'ex politico nella Regione nel corso di
un'intercettazione ambientale acquisita nel procedimento Sanità a
febbraio del 2008.
Gruttadauria lascia il telefono inavvertitamente acceso e consente
di registrare un commento, effettuato con una persona a lui vicina,
dal quale, scrive il gip, «appariva evidente quanto considerasse
elevata l'influenza istituzionale e personale di Quarta».
23 gennaio 2012
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