Giunta, stop all'assessorato per l'Udc

Il Pdl aumenta i consiglieri e vuole nominare Arcieri

       PESCARA. Torna in alto mare il rimpasto nella giunta comunale. Il Pdl non sembra più disposto a cedere l'assessorato, lasciato libero dalla dimissionaria Elena Seller, all'Udc. Questo perché lo scenario politico è improvvisamente cambiato. Il Popolo della libertà si prepara ad accogliere il passaggio di due consiglieri, Lerri e Di Pino, più un terzo Marinucci che, pur rimanendo indipendente, ha deciso di federarsi al gruppo. Così, rispunta l'ipotesi della nomina ad assessore di Daniela Arcieri Mastromattei, Pdl, che sembrava tramontata dopo la riunione della coalizione svoltasi la scorsa settimana.  A questo punto, la trattativa con l'Udc si dovrà giocare sulle deleghe da assegnare all'unico assessore dei centristi Vincenzo Serraiocco. L'Unione di centro ha richiesto incarichi pesanti, come la polizia municipale, il potenziamento dello Sportello unico per le attività produttive ed eventualmente il commercio, di cui era responsabile fino alla fine dell'anno scorso il dimissionario Stefano Cardelli. Pdl e Pescara futura sono disposti a cedere qualcosa, non tutto. Il sindaco Albore Mascia, però, ha fretta di concludere. Vuole arrivare a stipulare un patto scritto con gli alleati che gli assicuri la governabilità fino alla fine della consiliatura.  Mercoledì prossimo, si riunirà di nuovo il tavolo politico della maggioranza per completare il rimpasto. Ma l'accordo appare lontano. L'Udc non è stata ancora messa al corrente del ripensamento d
    el Pdl sul posto ancora libero riservato a un assessore donna, secondo quanto stabilisce lo statuto riguardo alle quote rosa in giunta. Ripensamento maturato nelle ultime ore, quando Nico Lerri e Salvatore Di Pino hanno fatto sapere di essere intenzionati a passare con il Pdl. L'accordo, però, non è stato ancora raggiunto. Lo confermano i due interessati e anche il presidente provinciale del Pdl, nonché capogruppo, Lorenzo Sospiri. «Il passaggio non c'è ancora stato, non escludo che possa avvenire», ha rivelato Sospiri, «del resto, Lerri è stato eletto con noi e Di Pino ha una buona amicizia con alcuni esponenti del Pdl. Il passaggio, tuttavia, potrebbe non concludersi». Attualmente, si trovano entrambi nel gruppo degli indipendenti. Lerri, dopo aver abbandonato il Pdl due anni fa, ha seguito le sorti di Giampiero Catone e ha costituito il gruppo di Democrazia per le autonomie. Poi è passato a Fli, da cui è uscito alla fine dell'anno scorso. Di Pino, invece, ha vestito la casacca di Pescara futura fino a qualche mese fa. Ha abbandonato la lista civica in polemica con il suo leader Carlo Masci. Con loro e con Marinucci federato, il Pdl potrà contare su 14 consiglieri. Quanto basta per pretendere un altro assessorato, cioè quello lasciato da Seller. L'Udc si accontenterà solo di qualche delega in più? Chissà. Intanto, il Pdl ha già in mente uno schema. Ai neo assessori di Pescara futura, da poco nominati in giunta, Gianni Santilli e Mariagrazia Palusci dovrebbero andare, rispettivamente, commercio e turismo; alla Arcieri, ancora da nominare, la cultura; a Serraiocco, polizia urbana e quella parte di delega allo Sportello unico per le attività produttive che ancora gli manca. (a.ben.)

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    23 gennaio 2012
     

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