di Walter Teti
SAN VALENTINO. Decide di cambiare strategia, di non rivolgersi più a Poste Italiane per protestare contro i disservizi che da mesi si verificano in paese nella consegna della posta, ma di rivolgersi alle associazioni di tutela dei consumatori «per condividere una forte azione di protesta e valutare con loro le possibili forme risarcitorie per un servizio giudicato sempre più deludente». L'iniziativa è del sindaco di San Valentino, nonché assessore provinciale,
Angelo D'Ottavio, dopo reiterati solleciti alla amministrazione postale per i ritardi nel recapito della posta ordinaria. L'azione di D'Ottavio, è basata sulle molteplici segnalazioni inoltrate da parte di numerosi cittadini. La prima a raccogliere l'appello di D'Ottavio è l'associazione contribuenti italiani di Pescara, sita in via Cesare Battisti 135, presieduta in Abruzzo dal dirigente nazionale
Donato Fioriti. «Non si può lasciar cadere nel vuoto l'appello del sindaco di San Valentino, che raccogliamo e porteremo in discussione nell'incontro di venerdì prossimo alle 18.30 in via Venezia, previsto con tutte le associazioni del Comitato Regionale Utenti e Consumatori (Cruc) della regione Abruzzo». «Il disagio di San Valentino e di diversi Comuni limitrofi», aggiunge Fioriti, «dovuto al cronico ritardo nella consegna della corrispondenza ordinaria, ha evidenti e forti ripercussioni su aziende e privati. Per le imprese, riguardo alle fatture non iscrivibili in contabilità in
tempo utile o, ad esempio, per le ricevute bancarie giunte in ritardo. Per i cittadini, che si vedono scadere le bollette della luce, del gas, le polizze assicurative e altro ancora, con l'immancabile invio di solleciti e richieste di pagamento della mora. Questa sarà la prima nostra azione su questo settore», spiega Fioriti, «dopo che anche i nostri appelli verso Poste Italiane è caduto nel vuoto, come quello di D'Ottavio e anche perché proprio ieri abbiamo attivato il nostro ufficio legale regionale, coordinato dall'avvocato cassazionista
Luigi Di Alberti, per le ipotesi di azioni non solo di protesta ma anche risarcitorie (non ultima la class action, anche alla luce del Decreto Monti) verso un servizio apparentemente scadente. Contemporaneamente, abbiamo prenotato un appuntamento telefonico con la Direzione Nazionale di Poste Italiane lunedì mattina (domani per chi legge, ndr), per un ultimo tentativo e un incontro chiarificatore a Roma». D'Ottavio, ben a conoscenza che il problema del disservizio postale non si verifica solo nel paese da lui amministrato, chiama a raccolta anche i suoi colleghi primi cittadini del comprensorio della media e alta Val Pescara, affinché si uniscano anche loro alla azione da lui promossa, magari per proporre un approfondimento del problema e andare avanti con una class action. «Tuttavia», conclude il sindaco - assessore D'Ottavio «attenderemo le risultanze dell'incontro di domani per vedere se sarà possibile comporre questa nuova, nascente vertenza».
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22 gennaio 2012
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