di Maria Cristina Nanni
MONTESILVANO. Rialzati Abruzzo, La Destra, le liste civiche Libero, Arcobaleno e La Formica: sono queste le forze che scenderanno in campo a fianco del Pdl in vista delle elezioni amministrative di primavera. E' l'accordo di massima raggiunto al termine del tavolo convocato dal segretario provinciale del Pdl Lorenzo Sospiri. Fumata nera per il tanto sperato accordo con l'Udc. «L'Udc continuerà a lavorare per un nuovo polo a partire dall'idea terzopolista nazionale». E' quanto riferiscono il segretario provinciale
Antonello De Vico e il segretario cittadino
Domenico Liberati, al termine dell'incontro organizzato da
Sospiri. Una presa di posizione che, secondo il capogruppo del Pdl
Luigi Marchegiani, non corrisponde ad un no: «Hanno chiesto qualche giorno per pensarci, non hanno completamente escluso la possibilità di una coalizione di centrodestra». L'Udc tiene sulle spine il Pdl che da settimane lavora per riallacciare i rapporti con il Terzo polo ed evitare che diventi un facile rifugio per gli «scontenti» del centrodestra. Nessun tentennamento da parte delle altre formazioni politiche e associazioni, che hanno accettato l'invito ad entrare nella coalizione proposta da Sospiri. Obiettivo dichiarato della riunione, a cui ne seguiranno altre, era proprio riuscire a costruire un'alleanza da contrapporre al cartello Pd-Idv-Sel. Il Pdl si è assunto il compito di aggregare l'arcipelago delle forze politiche che gravitano nel centrodestra. Il progetto è q
uello di una coalizione fondata sul binomio Pdl-Udc, parte della compagine politica che regge l'attuale maggioranza. Un compito non facile, dal momento che i centristi guardano altrove, alla creazione del Terzo polo, un conglomerato di partiti cattolici e moderati (Fli, Api, Mpa e Grande Sud) alla cui testa l'Udc vuole mettere un proprio uomo candidando a sindaco
Mimmo Di Giacomo o
Valter Cozzi. Ambizioni che cozzano con i piani del Pdl e che ieri, a poche ore dall'incontro, sono state oggetto di un vivace scambio di battute tra le segreterie dei due partiti. Si annuncia un percorso ad ostacoli quello che divide il Pdl dal traguardo delle elezioni. Oltre alla coalizione da costruire, il partito deve ricondurre nei ranghi le correnti interne: i ribelli, il gruppo che fa capo all'assessore al Bilancio
Emidio Di Felice, ma anche gli «ammutinati», come il consigliere
Ottavio De Martinis. Per ricompattare il partito, i vertici starebbero studiando un'alternativa alla ricandidatura di
Cordoma. Stando alle voci che circolano nelle stanze di Palazzo della città, il Pdl punterebbe su
Carlo Tereo de Landerset, il più votato alle scorse elezioni. Pochi giorni fa alcuni esponenti di partito avrebbero fatto visita all'ex assessore per convincerlo a candidarsi. Voci che trovano riscontro nella scelta di includere de Landerset nell'elenco dei papabili alla poltrona di sindaco che sarà sottoposto al giudizio dei cittadini attraverso un sondaggio commissionato dal Pdl.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
21 gennaio 2012
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-