PESCARA. Le aiuole delle rotatorie affidate dal Comune agli sponsor per la cura del verde stanno creando non pochi problemi all'amministrazione. Le imprese non pagano le imposte per gli spazi pubblicitari, in virtù delle convenzioni stipulate con l'ente. Ma c'è chi si è affittato gli spazi e ora quelle ditte che hanno preso in sub locazione i cartelloni pubblicitari non vogliono pagare la tassa. Una situazione imbarazzante per l'amministrazione comunale. Ieri, la commissione Finanze, presieduta da
Renato Ranieri, si è occupata della questione e si è deciso di studiare la possibilità di modificare il Regolamento sulla pubblicità per evitare contestazioni. In mattinata, si è riunita anche la commissione Vigilanza, presieduta da
Camillo D'Angelo. Durante l'audizione dell'assessore ai tributi
Massimo Filippello, è emerso che l'amministrazione non ha ancora concluso la stesura del bilancio. L'ente attende indicazioni più precise dal governo sulle imposte da applicare ai contribuenti. In particolare sull'Imu, cioè la vecchia Ici, che graverà su tutti i contribuenti proprietari di case. Secondo le prime indicazioni, la giunta sarebbe intenzionata ad applicare l'aliquota standard del 4 per mille, previo rincaro del 60 per cento degli estimi. Per le altre imposte, cioè addizionale Irpef, tassa sui rifiuti, canone per l'occupazione del suolo pubblico, imposta sulla pubblicità, nulla è stato deciso. Il capogruppo di Fli
Massimiliano Pignoli ha già avvertito che, se dovessero aumentare i tributi, impedirà in consiglio l'approvazione del bilancio. (a.ben.)
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20 gennaio 2012
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