Lavori sulla riviera nord il Comune spende 90 mila euro in incarichi

       PESCARA. Il secondo lotto dei lavori di riqualificazione della riviera nord costa in tutto al Comune 960.000 euro. Ma il 12,2 per cento di questa somma, cioè 90.000 euro, serve per pagare consulenti e collaboratori esterni assunti per l'occasione dall'amministrazione.  La giunta del sindaco Luigi Albore Mascia continua ad affidare incarichi, nonostante le polemiche sollevate dal centrosinistra. Il caso della riviera nord è tra i più eclatanti. Sono ben cinque le determine firmate dai dirigenti e un'altra è in arrivo, per reclutare tecnici esterni, mentre l'ente conta 930 dipendenti. Il vice capogruppo del Pd Enzo Del Vecchio ha messo a confronto gli incarichi della precedente amministrazione, guidata dall'ex sindaco Luciano D'Alfonso e quelli dell'attuale, per lo stesso intervento di riqualificazione della riviera nord. E' uscito fuori che la spesa sostenuta in passato per i collaboratori risulta quasi la metà di quella di Mascia.  «Nel corso della giunta D'Alfonso», ha fatto presente Del Vecchio, «fu approvato un progetto per il rifacimento di parte del lungomare nord, per un importo complessivo di 1.000.000 di euro. Furono affidati incarichi esterni di collaborazione per 53.972 euro che hanno inciso per il 7,3 per cento sui lavori realmente realizzati, pari a 736.600 euro».  L'ex amministrazione affidò, il 16 aprile 2007, un incarico di supporto al Rup (Responsabile unico del procedimento) all'architetto Nevio Di Giovanni, per 24.000 euro. Il 25 m
    arzo del 2008, sempre a Di Giovanni, venne assegnato l'incarico per la direzione dei lavori e la responsabilità della sicurezza, per 29.972 euro. Totale 53.972 euro.  Ben diversa la scelta compiuta dall'attuale giunta. «Con l'amministrazione a guida Mascia», ha osservato il vice capogruppo del Pd, «si è proceduto ad approvare e porre in gara un progetto per il proseguimento dei lavori sul lungomare nord per l'importo complessivo di 960.000 euro, affidando incarichi esterni di collaborazione per 90.000 euro». «L'incidenza, in percentuale», ha proseguito, «è del 12,2 per cento, considerando il costo di aggiudicazione, pari a 515.713 euro e l'utilizzo completo per lavori di ribasso d'asta, pari a 222.691 euro».  Ed ecco le determine con cui sono stati assegnati gli incarichi. La prima, risale al 3 agosto del 2010, riguarda un incarico di supporto al Rup all'architetto Maurizio Oranges, per 24.357 euro. Il giorno successivo, cioè il 4 agosto, è arrivato un incarico per i rilievi topografici, con tanto di relazione tecnica illustrativa, schemi grafici e rendering, all'architetto Vincenzo Di Simone, per 22.032 euro. Il 18 ottobre dello stesso anno, altro incarico per il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, all'architetto Luca Di Pietro, per 12.357 euro. Il 12 aprile dell'anno scorso, è stato reclutato anche il geologo Francesco Di Martino, per 2.500 euro, per una relazione geologica-tecnica. Lo scorso 15 dicembre, nuovo incarico a Di Pietro come coordinatore della sicurezza, per 15.532 euro. «Sono previste, ulteriori spese tecniche per 13.752 euro», ha detto Del Vecchio, «ma al momento non è stato ancora trovato un professionista da incaricare e per cosa». Infine, l'attività di coordinamento e supervisione è stata affidata all'architetto Michele Lepore, ma il suo compenso rientra nell'incarico di alta professionalità già assegnato in passato.

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    20 gennaio 2012
     

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