L'Udc: «Coalizione con Pdl e Terzo polo»

Oggi il partito va all'incontro convocato da Sospiri, contrari gli altri centristi

    di Maria Cristina Nanni  MNONTESILVANO. L'ambizione è creare un'ampia coalizione con a capo un candidato sindaco dell'Unione di centro: il coordinatore cittadino dell'Udc, Domenico Liberati, traccia lo scenario ideale dei centristi in vista delle elezioni di primavera. Si parla da tempo di una possibile candidatura a sindaco dell'assessore comunale Mimmo Di Giacomo e dell'assessore provinciale Valter Cozzi, ipotesi che dovranno incassare il sì delle altre forze politiche del Terzo polo (Fli, Api, Mpa e Grande Sud) e di altri eventuali alleati. Non è esclusa, infatti, un'alleanza allargata che abbracci liste civiche del centrodestra e lo stesso Pdl, anche se questa eventualità viene respinta da Fli, Api e Mpa.  Oggi l'Udc parteciperà, insieme a Rialzati Abruzzo, La Destra, le liste civiche Arcobaleno e Libero, l'associazione il Popolo di Montesilvano e Patto per Montesilvano, al tavolo di coalizione convocato dal segretario provinciale del Pdl, Lorenzo Sospiri, allo scopo di creare un'alternativa al centrosinistra. «La nostra», sottolinea Liberati, «è una posizione terzopolista e ribadisco che non parteciperemo a eventuali primarie. L'idea è creare una coalizione aperta a tutti quelli che convergeranno sul programma del Terzo polo, quindi anche al Pdl o a parte del Pd».  Che intanto sta lavorando per uscire fuori dall'impasse dovuta alle divisioni che lacerano la giunta Cordoma. Da una parte il sindaco e i suoi fedelissimi, dall'altra i "ribelli" e il gruppo che gravita attorno all'ass
    essore Emidio Di Felice, entrambi pronti a guardare oltre Cordoma per una candidatura a sindaco in grado di ricompattare il partito.  Nell'incertezza di un possibile ricorso alle primarie, il Pdl cerca di intercettare gli orientamenti dei cittadini. Nei prossimi giorni sarà effettuato un sondaggio commissionato dal partito per saggiare gli umori dell'elettorato. A un campione di 600 cittadini sarà chiesto di stilare un bilancio dell'operato del sindaco uscente per valutare l'opportunità di una sua ricandidatura. «Agli intervistati», spiega il capogruppo Pdl al consiglio comunale, Luigi Marchegiani, «sarà anche chiesto di scegliere il candidato ideale del centrodestra in una rosa di nomi tra gli esponenti del partito che hanno dato la loro disponibilità: Cordoma, l'ex assessore Carlo Tereo De Landerset, il presidente del consiglio comunale Vittorio Catone, l'assessore Manola Musa e il consigliere comunale Ottavio De Martinis. Un elenco provvisorio, specifica Marchegiani, «da cui potrebbe uscire fuori la Musa, intenzionata a ritirare la sua disponibilità, ma potrebbero entrarvi altri esponenti del partito», conclude il capogruppo del Pdl, specificando che il suo nome non comparirà tra le opzioni possibili.  Sembra lontano dall'essere ricucito lo strappo tra la coalizione di centrosinistra e le ali più estreme. Fernando Fabbiani, segretario provinciale dei Comunisti italiani, boccia la proposta del candidato sindaco del centrosinistra, Attilio Di Mattia, per uno sviluppo verticale della città: «Le costruzioni di viale Europa fanno ombra sulla spiaggia, il suolo e le colline sono invasi da palazzi invenduti. Non si può più parlare di cubature, nemmeno se concesse in altezza, ma bisogna pensare alla qualità della vita dei cittadini».

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    20 gennaio 2012
     

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