PESCARA. Dal primo marzo c'è il rischio che Pescara debba fare i conti con l'emergenza immondizia. Un rischio reale, perchè le due discariche che accolgono parte dei rifiuti prodotti in città, il primo marzo saranno piene. A far scattare il conto alla rovescia è stata la stessa società che le gestisce, la Deco, con una nota inviata ai comuni interessati e ad Attiva con la quale ha comunicato che i due impianti sono in via di esaurimento. «Bisogna individuare immediatamente soluzioni possibili», spiega l'assessore all'Ambiente del Comune
Isabella Del Trecco, che ieri proprio per questo ha indetto un vertice con il presidente di Attiva
Guglielmo Lancasteri e con il direttore
Massimo Del Bianco per valutare le possibili soluzioni. «L'obiettivo», spiega la Del Trecco, «è quello di chiudere il caso prima di marzo, termine ultimo quando le due discariche dovrebbero divenire off limits. Giovedì prossimo, 26 gennaio, effettueremo un sopralluogo con la Attiva e con i vertici di Ambiente Spa presso i due impianti per accertare personalmente le condizioni di saturazione e quindi, a seguire, ci incontreremo in Regione con il dirigente del settore per fare il punto della situazione. I prossimi due mesi saranno cruciali per la soluzione del problema». L'allarme dell'assessore nasce da una nota inviata nei giorni scorsi dalla Deco, titolare delle due discariche di Colle Cese, a Spoltore, e di Casoni, a Chieti, al comune di Pescara, ad Attiva e a tutti i
comuni del comprensorio. Nella lettera l'azienda annunciava che entro il prossimo marzo i due impianti giungeranno definitivamente a esaurimento. «Pescara già oggi conferisce solo i propri rifiuti indifferenziati nell'impianto di Casoni a Chieti», ha spiegato l'assessore Del Trecco, «e segue invece processi diversi per l'organico e gli altri materiali, grazie anche alla recente apertura della ricicleria in via Raiale. Ma è evidente che la saturazione di Casoni comunque ci impone di individuare, in modo celere, una soluzione alternativa per non determinare un solo giorno di disagio alla città né un'interruzione del servizio».
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18 gennaio 2012
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