Scontro sulla classifica di gradimento dei politici

Testa in ascesa: soddisfazione alla Provincia. Il Pd: Mascia si dimetta

       PESCARA. L'annuale sondaggio condotto dall'istituto Ipr Marketing per «Il Sole 24 Ore» sul consenso degli amministratori locali, vede in risalita il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, che guadagna l'1,5 per cento posizionandosi al cinquantacinquesimo posto e in discesa il sindaco della città Luigi Albore Mascia, che perde il 2 per cento attestandosi al 48%.  «Si tratta di un risultato che premia la dedizione, l'impegno costante e quotidiano del presidente Testa», dice Angelo Faieta, capogruppo Pdl in consiglio provinciale, «che si è mostrato assolutamente all'altezza delle aspettative del territorio. La percezione positiva dell'operato di Testa», secondo Faieta, «deriva anche dal fatto che il presidente in primis e in assoluta solitudine, specie all'inizio, ha condotto battaglie in prima linea per evitare l'introduzione del pedaggio sull'asse attrezzato e per risolvere la questione del dragaggio del porto di Pescara».  Più critico il giudizio di Stefano Casciano, segretario cittadino del Pd: «La classifica sul consenso dei sindaci delle grandi città italiane, realizzata dal Sole 24 ore in merito alla governance poll rappresenta un vero e proprio ko per il sindaco di Pescara. Il dato che viene fuori è una vera e propria bocciatura per Mascia, infatti i dati lo pongono all'89º posto con un gradimento del 48%, meno 6.5% rispetto al dato delle elezioni del 2009, meno 2% rispetto al rilevamento dello scorso anno. &E
    grave; chiaro che i pessimi risultati che Mascia sta collezionando a ogni rilevamento nazionale sono il frutto di una pessima gestione del Comune di Pescara, dove una maggioranza impegnata ogni giorno alla spartizione dei posti in giunta perde di vista i problemi della città e dei suoi cittadini».  Puntano sull'ironia Moreno Di Pietrantonio ed Enzo Del Vecchio del Pd: «Nella quotazione borsistica annuale del consenso dei sindaci italiani, crolla per eccesso di ribasso il titolo del sindaco di Pescara. È questa la pietosa fotografia che registra a Pescara un grado di insoddisfazione preoccupante poiché con il giudizio espresso dai pescaresi nei confronti di Mascia viene dato un giudizio severo sul suo operato e sulla ricaduta che questo ha avuto nei confronti della economia e dello sviluppo della stessa città. Più che un riassetto della composizione della giunta comunale, attività che sta impegnando Mascia dal momento del suo insediamento e senza soluzione di continuità, verrebbe da chiedere un azzeramento totale della giunta e le dimissioni del sindaco».  «Le città si governano con atti e fatti concreti», risponde Armando Foschi, vicecapogruppo Pdl, «non certo con le classifiche di gradimento che avranno certamente la loro rilevanza, ma di sicuro non riescono a fotografare la realtà di un territorio, ben più complessa. Specie quando poi si tiene conto di appena 600 elettori».

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    17 gennaio 2012
     

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