Primavera, l'ente paga i danni

Al costruttore 15mila euro per l'area di via Terra Vergine ma la richiesta al Tribunale amministrativo era di 743mila

       PESCARA. L'amministrazione comunale dovrà sborsare 15mila euro ad Aldo Primavera. E' la cifra stabilita dal Tar a titolo di indennizzo per la ritardata attuazione della modifica del piano regolatore sul suo terreno in via Terra Vergine decisa dallo stesso tribunale amministrativo. Così il costruttore, dopo che si è visto riconoscere il diritto di edificabilità, ora otterrà anche un risarcimento. Ma poteva andare peggio al Comune. La richiesta dell'imprenditore era di 743mila euro.  Inoltre, come ha precisato l'assessore all'urbanistica Marcello Antonelli, in via Terra Vergine non si potranno costruire palazzoni. «Sul terreno di Primavera», ha spiegato, «sarà consentita solo una volumetria minima, con un indice pari a 0,5 metri cubi per metro quadrato».  «Con l'approvazione del prg nove anni fa», ha detto Antonelli, «il lotto dell'impresa Primavera situato in via Terra Vergine, sino ad allora edificabile, venne classificato come F10, ossia zona verde di filtro, mentre l'area adiacente, dell'impresa Ciccotelli, era stata inserita in zona B3, ossia edificabile con un indice di un metro cubo per un metro quadrato». Ricorsi e controricorsi hanno ribaltato quella destinazione. Alla fine, il costruttore ha ottenuto in parte ciò che voleva, cioè il riconoscimento dell'edificabilità, ma con indice ridotto.
    14 gennaio 2012
     

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