BOLOGNANO. «Mio figlio non è un santo, di sbagli ne ha fatti, ma si sta rimettendo sulla strada giusta: è da un anno e mezzo che è in cura in comunità». A parlare è la mamma di
Algimiro Marulli, il toccolano di 30 anni residente a Bolognano sottoposto all'obbligo di firma, insieme ad altri cinque giovani, in seguito a un'indagine di carabinieri e polizia che ha portato all'arresto per droga di cinque persone. Un'indagine che, come ha riferito in conferenza stampa lo stesso comandante della compagnia di Popoli, il capitano
Pasquale Del Giudice, era partita a gennaio del 2010 per terminare otto mesi dopo. «Io so che mio figlio da 16 mesi è in comunità e non fa più uso di alcuna sostanza, nè di droghe nè di metadone. Quando ho visto la sua foto sul giornale ho pensato al peggio, anche se ci eravamo sentiti domenica. Ho chiamato subito la comunità, ma mi hanno tranquillizzata. Mio figlio», ribadisce, «si è rimesso sulla strada giusta». (s.d.l.)
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13 gennaio 2012
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