PESCARA. La prima udienza del processo sulla mega discarica di Bussi è in programma venerdì 13. Ma sarà subito falsa partenza per il procedimento che conta 19 imputati perché il presidente del collegio giudicante
Carmelo De Santis è incompatibile con il processo a causa di un legame di parentela. Il suo posto sarà preso da
Antonella Di Carlo che tiene le fila del processo sulle presunte tangenti in Comune. L'accusa è rappresentata dai pm
Anna Rita Mantini e
Giuseppe Bellelli che avevano chiesto il processo per 27 persone per disastro doloso e avvelenamento delle acque. Ma la sera dell'11 maggio, il giudice per l'udienza preliminare ha ridimensionato il procedimento mandando a giudizio 19 persone, prosciogliendone 8 e derubricando un reato: da avvelenamento delle acque ad adulterazione. L'impianto accusatorio è comunque rimasto in piedi mandando a processo per disastro doloso - «per la prima volta nella storia della Montedison», come commentarono molti avvocati - alcune figure chiave del polo chimico: l'ex amministratore Montedison
Guido Angiolini, il direttore dello stabilimento
Carlo Vassallo, il direttore
Luigi Guarracino e il responsabile della protezione ambientale di Bussi
Camillo Di Paolo. Sono usciti dall'inchiesta, tra gli altri, l'ex presidente dell'Ato
Giorgio D'Ambrosio e l'ex presidente dell'Aca
Bruno Catena. (p.au.)
11 gennaio 2012
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