Strada stretta, ingorgo a Passo Lanciano

L'assessore Di Lallo: «Non l'abbiamo allargata perché mancava il nulla osta del Parco»

    di Walter Teti  LETTOMANOPPELLO. Ingorghi ingestibili ieri sulla strada fra Lettomanoppello e Passo Lanciano, tanto che molti automobilisti hanno deciso di raggiungere la stazione sciistica non dal versante pescarese ma da quello chietino, allungando di molto il percorso.  L'ultimo tratto di strada molto stretto, lungo un paio di chilometri, occupato per metà dalle auto in sosta che non avevano potuto trovare posto nel piazzale del parcheggio, si è rivelato una trappola per le auto che percorrevano la strada nei due sensi di marcia.  Per riattivare la circolazione, decine e decine di auto sono state costrette a fare marcia indietro e aspettare che la carreggiata si liberasse, dopo un grande lavoro delle forze dell'ordine dislocate sul posto.  Le lamentele sono arrivate tutte all'assessore ai lavori pubblici del Comune lettese, Sandro Di Lallo, che non ha potuto fare altro che rafforzare la vigilanza con il personale comunale e promettere di riavviare la trattativa con la Provincia per poter ottenere contributi per l'allargamento della strada.  Il progetto era stato preparato dalla precedente amminsitrazoine diretta dal sindaco Osvaldo Trovarelli e portato avanti da quella oggi in carica, guidata da Giuseppe Esposito. La Provincia, sollecitata anche dal vice presidente del consiglio ed ex sindaco Pd di Serramonacesca Andrea Di Meo, aveva stanziato un finanziamento di 200mila euro, che poi è stato dirottato sul tratto a valle più vicino al paese, perché il progetto mancava dell'autorizzazione dell'Ent
    e Parco della Majella. Nulla osta arrivato dopo circa deici mesi, quando ormai i soldi non c'erano più.  «Ma con le attuali condizioni della viabilità», spiega Di Lallo, «non è possibile gestire l'accesso alla stazione sciistica. E' necessario un intervento in breve tempo anche perché sia il nostro Comune, sia quello di Serramonacesca, che a Passo Lanciano possiede un largo territorio urbanizzato con alberghi e serivizi, sia altri centri del Chietino contano sullo sviluppo della stazione invernale per le proprie economie».  «Noi siamo grati alla Provincia che già ci ha aiutato a migliorare la strada», continua Di Lallo, «e desideriamo impegnarla nuovamente per attuare in tempi stretti il progetto di ampliamento della carreggiata sull'ultimo tratto a monte compreso il miglioramento di due curve più a valle molto pericolose soprattutto quando innevate. Non è solo una prerogativa dei manoppellesi, ma ne va del buon nome e dell'efficienza dei servizi dell'unica stazione di turismo invernale del Pescarese».

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    8 gennaio 2012
     

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