Meno furti nelle case e più nei cantieri, diminuiscono le truffe ai danni degli anziani
di Claudia Ficcaglia
PENNE. Anche nell'area vestina il crimine è in calo. E' quanto emerge da un bilancio di fine anno dei carabinieri della compagnia di Penne guidata dal capitano Massimiliano Di Pietro. A Penne e dintorni la percentuale di reati fa registrare un 8% in meno rispetto all'anno precedente, un dato in linea con le stime globali del comando provinciale di Pescara rese note nei giorni scorsi dal colonnello Marcello Galanzi. Secondo il capitano Di Pietro «gran parte del tessuto sociale della zona vestina rimane sano poiché è ancora piuttosto radicato il valore della legalità». Soddisfazione è stata espressa dal comandante per la crescente collaborazione tra l'Arma e le famiglie. I dati forniti dalla compagnia di Penne confermano che il tasso di criminalità si mantiene pressoché stabile con una lieve, ma significativa flessione per determinate categorie di illeciti. Rimane elevato il numero di reati legati al consumo e allo spaccio di stupefacenti, il cui approvvigionamento da parte di assuntori e piccoli spacciatori avviene sulla costa adriatica dove l'attività, altamente remunerativa, è gestita soprattutto dalle famiglie rom di Pescara e Montesilvano. Nel 2011, in tutto il territorio della compagnia sono state cinquanta le persone denunciate in questo ambito, 6 arrestate e altre sessanta sottoposte a misure cautelative come il divieto di rientrare nei comuni dove sono stati accertati i reati. Legato strettamente al mondo della tossicodipendenza è il fenomeno del disagio gio
vanile, estremamente sentito nella città di Penne e nei dintorni, che si manifesta con l'assunzione e spesso l'abuso di droga e alcool o attraverso atti vandalici contro il patrimonio pubblico, atti che dimostrano inoltre una scarsa percezione del sentimento della convivenza civile. In merito all'abuso di alcool anche tra gli adulti, «grazie ad una intensa ed efficace attività di contrasto e prevenzione», spiega il capitano Di Pietro, «si sono ottenuti ottimi risultati che hanno determinato un netto calo dei reati ad esso connesso, come la guida in stato di ebbrezza». Sostanzialment stabili i reati contro il patrimonio e quelli relativi al mancato rispetto delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Per quanto concerne i furti, c'è stato un aumento di quelli avvenuti nei cantieri o in strutture pubbliche, legati sopratto al commercio illegale di materiali ferrosi, soprattutto il rame che è molto redditizio, il cui traffico è in mano principalmente a cittadini dell'est europeo. «Per arginare il fenomeno», spiega il capitano, «sono stati intensificati i controlli sull'intero territorio, mettendo in atto servizi specifici di prevenzione che hanno portato i loro frutti. Una peculiarità di questo comando è stato il monitoraggio costante dei cantieri, svolto unitamente agli ispettori della Direzione provinciale del Lavoro di Pescara, dove sono state accertate diverse violazioni per le quali sono state comminate pesanti sanzioni. Manca ancora la cultura della sicurezza». In calo anche le truffe agli anziani e i furti in abitazioni, per i quali si sono registrati saltuari raid da parte di bande di fuori regione.
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8 gennaio 2012
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