PESCARA. La Asl non rimborsa i volontari da tre mesi e le ambulanze rischiano di restare senza gasolio. Ora le associazioni di volontariato che garantiscono, in media, otto interventi di soccorso su dieci sono pronte a fermarsi: il pericolo è la paralisi dei soccorsi a Pescara e in provincia. Il Pd è pronto a chiedere l'intervento del prefetto Vincenzo D'Antuono: "Se questa notizia si rivelasse vera", interviene così Enisio Tocco, consigliere provinciale Pd, "le famiglie dei dializzati sarebbero in gravissime difficoltà e per il primo soccorso i cittadini si potrebbero rivolgere solo al 118, anche chi abita a chilometri dagli ospedali. Per questo, chiederò al prefetto, al presidente Guerino Testa e a tutti i sindaci un incontro per cercare di trovare quanto prima una soluzione a un problema che ci vede tutti coinvolti".
Dall’ottobre scorso, la Asl ha bloccato tutti i rimborsi, più di 300 mila euro alle associazioni di volontariato Misericordia di Pescara, Moscufo-Collecorvino, Scafa e Alanno, Croce gialla di Penne, Bussi soccorso e Manoppello soccorso, cooperativa sociale Croce Abruzzo: la Misericordia di Pescara che da sola garantisce settemila interventi all’anno aspetta circa 50 mila euro al mese, moltiplicato per tre fanno 150 mila. La polemica si avvita intorno al decreto 4/2011 del subcommissario alla Sanità Giovanna Baraldi che, per risparmiare, ha imposto alle Asl di tagliare del 40 per cento, a partire dal 2012, i rimborsi alle associazioni: una mannaia.
"Il mondo del volontariato è in agitazione", conferma Tocco, "da tre mesi non ricevon
o rimborsi e ora sono anche senza convenzioni, dato che sono scadute, e quindi chiedo di sapere se la Provincia di Pescara ha dato seguito all’indirizzo espresso dal consiglio approvando all’unanimità una mozione da me presentata lo scorso aprile proprio sul tema tagli alle convenzioni. Alla luce delle ultime dichiarazioni dei volontari e del pericolo che dal 16 gennaio si fermi la loro attività, però, mi chiedo se il Presidente e l’assessore Lattanzio abbiano davvero rispettato il contenuto della mozione e, se si, quali iniziative siano state prese in tal senso e come mai queste non abbiano sortito alcun effetto".
Il consigliere vuole presentare un'interrogazione: "Per trovare risposte a tutti questi interrogativi", conclude Tocco, "durante il prossimo consiglio provinciale presenterò un’interrogazione e ribadirò la necessità di mettere in campo ogni azione possibile al fine di salvare un servizio così importante per la nostra comunità. Inoltre, come già detto, chiederò un incontro con prefetto e sindaci, al fine di trovare soluzioni efficaci e rapide".
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7 gennaio 2012
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