di Laura Venuti
PESCARA. Puntano ancora su computer e cellulari le indagini sulla scomparsa di Roberto Straccia. Ieri la Procura ha nominato un consulente tecnico che esaminerà pc e telefoni. Intanto sempre ieri sono arrivate le prime segnalazioni al numero verde attivato dalla famiglia. Anche gli amici di Roberto non si arrendono e stanno organizzando nuove iniziative in città domani e anche domenica, sia per continuare a cercare lo studente marchigiano che per mantenere alta l'attenzione sulla sua scomparsa. A Pescara ieri è arrivato anche il sindaco di Moresco, il paese natale del ragazzo, che ha partecipato a un vertice in prefettura e offerto l'aiuto dei suoi volontari di Protezione civile per partecipare alle ricerche.
SEGNALAZIONE DA ROMA. Di Roberto Straccia, 24 anni, non si hanno notizie dal 14 dicembre. Il ragazzo, che vive a Pescara dove frequenta la facoltà di Lingue, è uscito alle 14.40 dalla sua casa in via Teofilo D'Annunzio per andare a correre. Con sè non aveva cellulari nè contanti. Poco dopo le telecamere vicino al Porto turistico lo hanno ripreso mentre correva. Da quel momento in poi dello studente si sono perse le tracce. Da ieri la famiglia del giovane, che non crede in alcun modo a un allontanamento volontario e teme che a Roberto sia successo qualcosa, ha attivato un numero verde (800960473), che chiunque abbia notizie del giovane può chiamare. E già ieri i telefoni della sorella di Roberto e degli amici, che rispondono a turno, hanno squillato parecchie volte.
«In tanti hanno chiamato per chiedere notizie più che per darne e per farci corag
gio», spiega la sorella di Roberto, Lorena Straccia, «ma ci è
arrivata anche una telefonata che segnalava Roberto a Roma. Una
donna ha chiamato nel pomeriggio dicendo di averlo visto ieri
mattina alla stazione Tiburtina. Ha detto che aveva il cappello e
la barba, ma l'abbigliamento non corrispondeva a quello da corsa
indossato da Roberto quando è sparito».
La segnalazione è stata girata ai carabinieri del Nucleo
investigativo guidati dal capitano Eugenio Nicola Stangarone, che
la stanno verificando.
LE INDAGINI. Intanto le indagini sulla sparizione dello studente
vanno avanti in ogni direzione. Gli investigatori hanno già chiesto
ai provider tutti i dati relativi alle chat usate da Roberto, da
Skype a Facebook, ma servirà del tempo per averli. La memoria del
computer usato dal ragazzo è già stata controllata e da lì non è
venuto fuori nulla di strano. Ora però il pc di Roberto verrà
esaminato di nuovo da Fabrizio Davide, ingegnere di Chieti che ieri
è stato nominato consulente tecnico dal pm Giuseppe Bellelli che
sta seguendo le indagini.
IL VERTICE. Amato Mercuri, sindaco di Moresco, il paese natale del
ragazzo, ieri ha partecipato a un vertice in prefettura a Pescara
con il prefetto Vincenzo D'Antuono, il questore Paolo Passamonti,
il colonnello Marcello Galanzi e il sindaco Luigi Albore Mascia.
Mercuri ha messo a disposizione 50 volontari della protezione
civile di Moresco per partecipare alle ricerche, se sarà
necessario.
LE INIZIATIVE. Gli amici e i familiari di Roberto intanto
continuano a tenere alta l'attenzione sul caso. «Domenica ci sarà
una corsa di podisti sul lungomare per Roberto», spiega la sorella
Lorena. «Entro oggi», dice Emanuele, un amico di Roberto,
«decideremo come muoverci. L'idea è di radunare più gente possibile
e magari fare ricerche in aree circoscritte. Serve gente che ci
aiuti. Di segnalazioni su posti da controllare ce ne stanno
arrivando tante, la gente telefona anche per suggerirci zone da
esplorare. Purtroppo altre notizie non ne arrivano. Sembra una cosa
assurda, ma è cosi».
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5 gennaio 2012
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