di Lorenzo Dolce
Lassessore ai Trasporti Giandonato Morra
PESCARA. «L'emendamento del Pd altro non è che la mia legge riportata tout court. Il Consiglio regionale ha approvato una norma scritta da un assessore della destra sociale, di cui il centrosinistra aveva chiesto l'inserimento in finanziaria». Così l'assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, chiarisce la questione dell'emendamento relativo alla società unica dei trasporti.
Su quell'emendamento si è chiuso l'accordo che ha portato all'approvazione del Bilancio.
«Non condivido la lettura data di una maggioranza che ha negato qualcosa al suo assessore», spiega Morra «perché la giunta aveva approvato la mia legge, il cui iter in commissione Trasporti non era ancora concluso. Senza i voti del centrodestra la legge Morra non sarebbe passata, perciò è sbagliato innescare una polemica di questo tipo».
L'assessore, però, riconosce i meriti del Partito democratico: «E' positivo il fatto che abbiano creduto nella mia legge» afferma Morra «e soprattutto va riconosciuto loro il merito di aver accelerato i tempi di approvazione».
Prima dell'estate dovrebbe dunque arrivare a conclusione l'iter, avviato nel 2005 dal governo di centrosinistra, per la costituzione di una società unica. Entro giugno, infatti, Arpa e Gtm dovranno svolgere le procedure per presentare il progetto di fusione, mentre la Sangritana dovrà proporre un progetto di scissione del ramo trasporto pubblico su gomma.
L'unica differenza tra il testo di Morra e l'emendamento del Pd, che in sede di votazione del Bilancio ha indotto l'opp
osizione a ritirare i tanti emendamenti ostruzionistici, è che il
progetto di fusione dovrà essere approvato dall'Emiciclo.
L'assessore interviene anche sulle dichiarazioni dei presidenti
delle società abruzzesi dei trasporti, che hanno analizzato i
vantaggi, ma anche le criticità della fusione. Le critiche più dure
sono arrivate dal presidente della Gtm,
Michele
Russo (fortemente criticato dalla Cgil, come si legge
nell'articolo di lato), che ha parlato di un progetto «demagogico,
basato sui licenziamenti e con costi aggiuntivi enormi».
«Russo è libero di esprimere le sue opinioni personali, che
probabilmente sono dovute anche alle polemiche degli ultimi
giorni», commenta Morra «ma, sulla scorta dell'ottimo lavoro svolto
in Gtm, sono sicuro che metterà tutto il suo impegno per presentare
il progetto di fusione, evidenziando anche positività, criticità e
proponendo idee innovative».
Sulla questione esuberi tirata in ballo da Russo e dal presidente
dell'Arpa,
Massimo Cirulli, l'assessore ritiene
sia troppo presto per parlare di un «problema occupazione, perché
bisogna valutare le economie e le diseconomie, ma una cosa è
certa», afferma Morra, «l'attenzione della Regione verso i
lavoratori è provata, tanto che, anche a fronte dei tagli, a
differenza di altre regioni, in Abruzzo non è stato licenziato un
solo lavoratore del settore trasporti».
In risposta al presidente della Sangritana,
Pasquale Di
Nardo, che ha rilanciato la necessità di un'azienda unica
per il trasporto pubblico su gomma e ferro, Morra dice che
«l'interlocuzione continua. Il presidente, che sta collaborando in
modo eccellente», afferma «può portare tutte le sue migliori idee e
il tavolo di lavoro le esaminerà».
Auspica, in generale, un confronto armonioso su tutta la linea
l'assessore, «perché, dopo quella sui costi della politica»,
conclude Morra «la riforma dei trasporti è la più grande ed
importante».
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4 gennaio 2012