di Andrea Bene
PESCARA. La crisi economica. I tagli dello Stato ai finanziamenti per gli enti locali. Le spese «allegre» in consulenze, contributi e iniziative di dubbia utilità. Ora, l'amministrazione comunale ha bisogno urgente di fare cassa. Così, dopo la decisione delle settimane scorse di mettere all'asta una prima tranche di sette immobili per un valore di 1.397.000 euro, l'ente è pronto a vendere o a locare quei beni considerati obsoleti e che rappresentano solo un costo. Si tratta di terreni, locali, appartamenti, fabbricati. Ma il pezzo più pregiato è, indubbiamente, l'ex Ferrhotel. Lo storico albergo dei ferrovieri lungo corso Vittorio viene messo in vendita insieme ad altri 57 immobili. Il valore complessivo delle proprietà ammonta a ben 10.357.000 euro.
L'ENTE VENDE TUTTO. Si chiama piano delle alienazioni il documento portato in giunta dall'assessore al bilancio
Eugenio Seccia e approvato prima di Natale. E' un lungo elenco di beni cedibili entro quest'anno da allegare al bilancio di previsione, che deve essere ancora presentato. Ha già ricevuto parere favorevole del ragioniere generale
Giovanni D'Aquino. «Si rende necessario», spiega l'amministrazione, «valorizzare il patrimonio immobiliare dell'ente, al fine di ottenere una razionalizzazione economica e finanziaria mediante la concessione in uso, locazione, o dismissione dei beni in conformità delle norme regolamentari in materia di alienazione del patrimonio immobiliare comunale». Con atti successivi,
l'amministrazione comunale provvederà a vendere i vari immobili.
C'E' L'EX FERRHOTEL. L'antico edificio, in stato di
abbandono da anni e in pessimo stato di conservazione, finirà
probabilmente all'asta. Il fabbricato ha una superficie di mille
metri quadrati e il valore stimato a prezzi di mercato tocca i
4.800.000 euro. E' il bene più costoso del piano delle alienazioni.
L'amministrazione comunale mette così una pietra sopra a tutti
quei progetti che puntavano a riqualificare l'immobile. La passata
amministrazione comunale avrebbe voluto trasformare l'ex Ferrhotel
in un ostello per i giovani. L'attuale aveva invece pensato di
realizzare un grande albergo, con l'aiuto di qualche privato
facoltoso.
ALTRI BENI ALIENABILI. Tra i pezzi più pregiati
troviamo un lotto di terreno incolto in via Salita Francescone. Si
tratta di un'area di 7.353 metri quadrati, esterna al perimetro del
parco pubblico di Villa Basile, donata al Comune dal barone
Vincenzo Basile. E' stata valutata 45 euro al metro
quadrato, il prezzo complessivo si aggira sui 330.885 euro.
Rappresentano una ghiotta occasione per i costruttori tre aree
edificabili in via Scarfoglio, a pochi passi dalla Pineta
dannunziana. La prima, la più piccola, misura una superficie di 390
metri quadrati, quanto basta per costruirci una palazzina. Il
prezzo è di 179,83 euro al metro quadrato, per un totale di 70.133
euro. Il secondo appezzamento è leggermente più ampio del primo,
cioè 402 metri quadrati ed è stato valutato 72.291 euro. L'ultimo,
misura 650 metri quadrati e il prezzo sale a 116.889 euro. Altri
terreni liberi ed edificabili di un certo rilievo li troviamo in
via Nazario Sauro e via della Bonifica. Il primo, ha una dimensione
di 462 metri quadrati, con valore di mercato che si aggira sui
286.440 euro. L'altro, molto più grande, è in via della Bonifica.
Misura 2.940 metri quadrati e ha un prezzo di 235.200 euro.
Nell'elenco figurano anche case e locali. In via Modesto della
Porta 24, ad esempio, c'è un appartamento di 139 metri quadrati, in
cattivo stato di conservazione, che può essere venduto a 276.922
euro. In via Catania 12 ce n'è un altro di 86 metri quadrati,
valutato 172.000 euro. Ampia scelta per i locali liberi. In viale
Primo Vere, ai numeri 138 e 144, ce ne sono due. Sono entrambi uso
ufficio, di recente costruzione e in ottimo stato di conservazione.
Il primo, di 97 metri quadri, ha un prezzo di 182.360 euro; il
secondo, di 263, è stato valutato 578.820 euro. Altri due uffici si
trovano in via Colle di Mezzo: misurano 75 e 60 metri quadri e
hanno prezzi, rispettivamente, di 163.500 e 130.800 euro.
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2 gennaio 2012
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