PESCARA. Ammonta a 257.000 euro l'ultima manovra economica dell'anno dell'amministrazione comunale. La giunta è dovuta ricorrere al prelievo in un fondo di riserva per far fronte ad alcune spese urgenti da effettuare subito, prima della chiusura del 2011. Gli interventi sono in tutto tredici, c'è persino uno stanziamento di 7.000 euro per riparare alcuni mobili antichi di grande valore custoditi nel museo Cascella danneggiati dai tarli. Secondo il Comune, sarebbero stati trasmessi da un torchio storico ricevuto da Roma in donazione e consegnato al museo dal consigliere comunale
Licio Di Biase. «E' un pezzo d'antiquariato di notevole fattura e pregio che abbiamo apprezzato e accolto con favore», ha spiegato l'assessore al bilancio
Eugenio Seccia, «ma nessuno si è reso conto che il torchio era stato colpito dai tarli che, inevitabilmente, si sono trasferiti su alcuni mobili custoditi nel museo. Ora, dovremo sottoporli con urgenza a lavori di restauro». Ma le spese urgenti non finiscono qui. «Nei giorni scorsi», ha fatto presente l'assessore, «abbiamo ricevuto da alcuni settori la richiesta di rimpinguare voci di bilancio rimaste scoperte in fase di assestamento. L'amministrazione aveva la disponibilità del fondo di riserva per 279.240 euro dal quale abbiamo prelevato 257.083 euro, suddivisi in base alle necessità manifestate da settori specifici della macchina comunale». Tra le spese urgenti finanziate con la manovra troviamo, innanzitutto, due contributi importan
ti che andranno a risanare i conti in rosso del consorzio industriale Chieti-Pescara e il museo delle Genti. Si tratta di 114.000 euro per l'Asi, di cui il Comune è tuttora socio e 15.000 per la fondazione Genti d'Abruzzo, cui erano stati già versati ad inizio anno 201.418 euro. La fondazione che gestisce il museo arriva così a 216.418. Consistenti sono anche le somme stanziate per la Pineta dannunziana. Oltre 23.000 euro andranno per spese di manutenzione e 24.000 per il piano di gestione della riserva naturale. Il resto della cifra prelevata dal fondo verrà utilizzato per una serie di piccole spese. Ad esempio, 1.900 euro per coprire il ritardato versamento di imposte e tasse sulle sanzioni amministrative comminate; 8.000, per la protezione civile, di cui 4.000 per l'acquisto di materiali vari per le unità dei volontari e altrettanti per comprare attrezzature per fronteggiare l'eventuale emergenza neve. Poi, ancora: 20.000, destinati alla bonifica delle discariche abusive di amianto scoperte nel territorio comunale; altri 15.000, per il pagamento di un vecchio debito con la ditta Raver ascensori; 8.000, per l'acquisto dei cosiddetti New Jersey, cioè le barriere di protezione per rendere più sicuri i cantieri stradali in città. Infine, 10.000 per la redazione di un regolamento per l'installazione di impianti fotovoltaici e altri 10.000 per la realizzazione di un protocollo attuativo dell'accordo quadro tra università D'Annunzio e il Comune per un progetto di pianificazione urbanistica. (a.ben.)
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30 dicembre 2011
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