PESCARA. Se nel corso del consiglio regionale di domani non verrà approvata la legge di riforma sul trasporto pubblico locale (Tpl) i sindacati chiameranno i lavoratori del settori alla mobilitazione: è questo il senso del messaggio che lasciano Cgil-Cisl-Uil, Ugl e Confsal al termine della riunione con l'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra.
La riforma del settore gomma in Abruzzo viene ormai considerata dai sindacati una priorità dopo i continui rinvii - dovuti anche ai cambiamenti della normativa di riferimento - e quindi dei ritardi rispetto alla scaletta stabilita un anno fa.
«Saremo presenti alla riunione del consiglio regionale sul bilancio», confermano i rappresentanti delle segreterie regionali Filt-Fit-Uilt-Faisa-Ugl, «nel caso in cui la legge di riforma non venisse approvata nel corso della riunione del Consiglio saranno attivate le procedure per una forte mobilitazione dei lavoratori del settore dei trasporti nel rispetto di quanto deliberato dall'assemblea regionale del 6 dicembre 2011 a Pescara».
Una presa di posizione supportata dal parere positivo espresso dallo stesso assessore Morra sull'urgenza dell'approvazione da parte del Consiglio di domani della legge di riorganizzazione del settore presentato dalla giunta regionale. La legge prevede, in particolare, la fusione delle tre società di trasporto regionali (Gtm, Arpa e Sangritana) in una sola, ma il dispositivo si è arenato in commissione che aveva intenzione di portare avanti le audizioni. C'è poi stato l'emendamento del
Pd alla legge finanziaria che ricalcava in pratica la riforma della
giunta e che è stato però bocciato. Di qui la nuova sollecitazione
dei sindacati.
Nel corso della riunione si è parlato anche del trasporto
ferroviario e delle modifiche avviate da Trenitalia sulla dorsale
adriatica che hanno finito per penalizzare l'Abruzzo con la
cancellazione dei treni a lunga percorrenza. Anche in questo caso i
sindacati sollecitano Morra a richiedere, insieme alle Regioni
Marche-Molise-Puglie, un incontro con il ministro Passera e
Trenitalia. L'assessore ha risposto che si è già attivato e
insistito sull'apertura del confronto Stato-Regioni con
Trenitalia.
Per quanto riguarda i fondi inseriti nel bilancio regionale per i
Trasporti (con il ripristino delle risorse nella misura dell'80%
rispetto ai tagli precedentemente previsti), sono stati ribaditi
gli 80 milioni di euro con la possibilità di riportarli ai livelli
del 2011 (92 milioni di euro) con una successiva variazione di
bilancio. Le parti si sono dati un nuovo appuntamento per il 9
gennaio.
Per quanto riguarda le prospettive del settore è stato pubblicato
il Rapporto annuale sulle infrastrutture di trasporto in Abruzzo,
una sorta di fotografia della situazione con le indicazioni di
sviluppo, realizzato dalla Regione con il supporto tecnico di
Uniontrasporti, Unioncamere e aggiornato alla fine dello scorso
settembre. Il rapporto si caratterizza per una particolare
attenzione al sistema portuale regionale (Vasto, Ortona, Pescara e
Giulianova), all'aeroporto d'Abruzzo e all'Interporto
d'Abruzzo.
«In ognuno di questi ambiti», conclude Morra, «operano diversi
soggetti pubblici e privati, ciascuno con un proprio livello di
autonomia sia rispetto alla pianificazione/progettazione sia alle
decisioni operative. Pertanto, spesso viene a mancare un'efficace
attività di coordinamento». (a.mo.)
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28 dicembre 2011