Caccamo: «Nessuno spazio per gli imputati». Ma il capogruppo Marchegiani frena
di Maria Cristina Nanni
MONTESILVANO. Convince poco nel centrodestra la proposta, lanciata da La Destra, di escludere gli indagati e gli imputati dalle liste elettorali. Un'ipotesi che sarà discussa insieme alla probabile ricandidatura del sindaco Pasquale Cordoma, non ancora confermata. La proposta del partito di Storace trova il sostegno del consigliere Pdl Alfredo Caccamo. «Non dovrebbe esserci spazio per i rinviati a giudizio», dice, «ma se passasse questa linea sarebbero in pochi a salvarsi». Cauto il consigliere "ribelle"
Paolo Cilli. che, pur condividendone il principio di fondo, afferma: «Certamente vanno fatti dei distinguo, non ci si può opporre alla candidatura di un politico che ha ricevuto un avviso di garanzia per un errore amministrativo». L'assessore
Mauro Orsini (Libero), invece, boccia le liste "pulite": «Devono essere i cittadini a scegliere, almeno fino a quando non ci sarà il primo grado di giudizio. Bisogna dare a tutti l'opportunità di un riscatto». Il capogruppo del Pdl in consiglio,
Luigi Marchegiani, coinvolto in due inchieste, assicura che la questione sarà presa in considerazione: «Non sarà al centro del tavolo sulle elezioni che convocherò entro la prima decade di gennaio, ma ne discuteremo. Sicuramente con un angolatura diversa dal centrosinistra, perché noi non siamo garantisti a fasi alterne». Per Marchegiani i nodi da sciogliere sono altri: «Bisogna prima di tutto verificare la disponibilità d
el sindaco uscente a ricandidarsi. Inoltre, è necessario fare il punto sull'operato dell'amministrazione». Il banco di prova della giunta Cordoma sono la variante al Prg, la realizzazione del porto turistico e l'approvazione delle previsioni di bilancio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
17 dicembre 2011
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-