SAN GIOVANNI TEATINO. «La nuova chiesa di San Rocco deve nascere dalla generosità di tutti»: l'arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte
, ha lanciato un appello agli imprenditori, riuniti nella sala consiliare. L'assemblea con i titolari delle imprese che operano sul territorio, tra cui Carlo Toto dell'Air One, è stata organizzata per dare vita a due comitati "pro erigenda ecclesia". La missione è di raccogliere i fondi per completare la monumentale chiesa del santo patrono in costruzione in via Cavour, progettata dal luminare dell'architettura
Mario Botta. Un altro grande maestro, l'artista di fama mondiale
Ettore Spalletti, si occuperà delle decorazioni interne. La riunione che si è svolta ieri a Palazzo di città è stata l'occasione per fare il punto su lavori e finanziamenti. La prima tranche di contributi Cei è già stata erogata, utilizzati finora per realizzare le fondazioni dell'edificio e le prime opere. Il punto è che per ottenere l'erogazione della seconda tranche è necessario avere altri finanziamenti concorrenti. Il Comune ha dato definitivamente l'ok al contributo di un milione e il presidente della commissione bilancio della Regione,
Emilio Nasuti, ha confermato che la scheda dei fondi Fas per 3,6 milioni è in attesa solo della pubblicazione della delibera Cipe. «Di quest'opera d'arte ne ho parlato con due ministri dei Beni culturali,
Francesco Rutelli e
Sandro Bondi, con il pre
sidente
Gianni Chiodi e numerosi amici: ho trovato disponibilità in tutti», ha spiegato Forte, «Botta mi ha regalato il progetto della chiesa a condizione di poter incontrare la gente perché la chiesa è un'espressione del popolo di Dio. Per le decorazioni interne ho chiesto a Botta di indicarmi un artista abruzzese di fama. Mi ha segnalato Spalletti, autore di alcune tavole dell'evangeliario ambrosiano, che mi ha confermato che metterà a disposizione gratis la sua opera». La nuova San Rocco costerà tra gli 8 e i 10 milioni. La Cei si accollerà il 45% dei costi. Dei due comitati in via di costituzione uno sarà di imprenditori, presieduto da
Dino Di Vincenzo, l'altro parrocchiale, gestito da don
Bonifacio Mariani. Il sindaco,
Luciano Marinucci: «Ringrazio chi mi ha preceduto, per aver sostenuto l'opera, e tutti gli intervenuti oggi che dimostrano attaccamento alla nostra cittadina. Ringrazio l'architetto Botta che ha voluto aderire alla mia richiesta di realizzare anche la torre civica-campanaria in piazza». Tra gli imprenditori che hanno assicurato il contributo,
Carlo Toto: «Facciamo tutti uno sforzo maggiore, nonostante il momento difficile che fa tremare le ginocchia a tutti. Penso che la cosiddetta prima fascia di imprenditori che può fare di più in termini economici, debba effettivamente fare di più. Una quindicina di noi potrebbero arrivare a un milione di euro». (g.d.l.)
27 novembre 2011
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