PESCARA. «Ti avevo detto di farti i fatti tuoi. Ora volete fare la fiaccolata? Ve la facciamo noi a voi, vi bruciamo le macchine». Sono le minacce rivolte qualche giorno fa a Nello Raspa, l'ex presidente di Insieme per Fontanelle e a un altro membro del comitato di quartiere. Per quelle minacce ieri un uomo residente in via Caduti per servizio, Massimiliano Cerasoli, è finito in carcere. Intanto oggi alle 18.30 i residenti del quartiere scenderanno in piazza per una fiaccolata a sostegno della legalità organizzata da Codici e dalla parrocchia di San Pietro Martire. Le minacce portano la data del 21 novembre e sono arrivate dopo una serie di atti intimidatori sia contro
Nello Raspa, che subito dopo ha deciso di dimettersi dall'associazione per proteggere la sua famiglia, sia contro Insieme per Fontanelle. Nel giro di qualche giorno, a ottobre, l'auto di Raspa è stata incendiata, la porta di casa sua presa a martellate, il portone accanto all'associazione scardinato. Episodi per cui non c'è ancora un colpevole. Intanto però gli agenti della squadra mobile guidati da
Pierfrancesco Muriana ieri hanno arrestato
Massimiliano Cerasoli, 41 anni. Per lui il gip
Maria Michela Di Fine su richiesta del pm
Anna Rita Mantini ha disposto la custodia cautelare in carcere, aggravando l'obbligo di dimora che Cerasoli aveva già per altre vicende. Cerasoli avrebbe minacciato Raspa proprio per la sua attività con l'associazione, poi avrebbe costretto lui e l'altro
socio a smontare la telecamera che secondo lui avevano installato
nel quartiere. «È inutile che ti nascondi le macchine, tanto
sappiamo quali hai e ti bruciamo pure quella che ti ha dato il
comune», avrebbe detto Cerasoli a Raspa riferendosi alla Punto che
l'amministrazione gli ha dato dopo che la sua auto era stata
incendiata. Qualche giorno dopo, si legge nell'ordinanza del gip,
Raspa ha ritirato la denuncia contro Cerasoli, che è difeso
dall'avvocato
Luca Sarodi, ma per il gip l'uomo deve
comunque tornare in carcere anche perchè a Fontanelle, scrive il
giudice nell'ordinanza con cui ha disposto l'inasprimento della
misura cautelare, c'è «una situazione contingente di particolare
allarme sociale».
LA FIACCOLATA. Intanto oggi pomeriggio,
alle 18.30, i cittadini sfileranno per le strade del quartiere per
una fiaccolata organizzata dalla parrocchia di San Pietro Martire,
da Insieme per Fontanelle e da Codici. «Qui a Fontanelle», ha detto
don
Massimiliano De Luca, «ci sono 20 famiglie che ne
tengono in ostaggio 514. E se succedesse davanti casa di un giudice
o di un comandante? I giudici la devono smettere di concedere gli
arresti domiciliari a chi continua a delinquere in queste case».
Alla fiaccolata di domani ne seguirà un'altra, davanti al
Tribunale, per chiedere ai giudici di tenere in carcere chi
commette reati.
CONSIGLIO COMUNALE. Ieri, poi, il consiglio
comunale ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno presentato
dal consigliere
Massimo Pignoli che impegna il Sindaco e la
giunta a garantire la sicurezza ed il decoro del quartiere. Tra gli
impegni da garantire, la sorveglianza del quartiere 24 ore su 24,
la presenza dei servizi sociali, la riattivazione immediata della
sede distaccata della polizia municipale e l'istituzione di una
farmacia. (hanno collaborato Flavia Buccilli e Paola M.S. Toro)
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26 novembre 2011
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