MONTESILVANO. La possibilità di correre alle primarie non coinvolge i banchi del Pdl. Almeno finora. Dal capogruppo del partito,
Luigi Marchegiani, arriva la conferma: «Fino a che ci sarà in ballo la ricandidatura di
Pasquale Cordoma, di primarie non se ne parla. Abbiamo un sindaco uscente al suo primo mandato, l'ultima parola spetta sicuramente a lui». Nelle file del Pdl si continua, dunque, a pensare all'eventualità di un Cordoma bis. «Nel caso in cui non si volesse ricandidare, saremo pronti a valutare altre soluzioni», aggiunge Marchegiani. Definisce le primarie «la negazione della politica», l'assessore
Emidio Di Felice: «Non si sa ancora se Cordoma voglia ricandidarsi o no. Sta di fatto che le primarie non possono essere la soluzione ottimale. La politica stessa dovrebbe avere la capacità di scegliere la persona più adatta da candidare alla guida della città. Le primarie, che io chiamo la negazione della politica, sono soltanto un modo per lavarsene le mani. È arrivato il momento che la politica si riprenda il suo ruolo». Per
Adriano Tocco, "ribelle" del Pdl, passato al gruppo Montesilvano per la Libertà, con
Paolo Cilli e
Stefania Di Nicola, «per il momento le primarie non vengono tenute in considerazione. Pensiamo soprattutto a portare a termine il programma elettorale e i progetti concreti per la città. È necessario che le opere importanti vengano portate a termine. Come gruppo ci sentiamo comunque parte del Pdl e aspettiamo che il partito faccia una scelta. Poi valuteremo». (r.a.b.)
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23 novembre 2011
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