di Rosa Anna Buonomo
MONTESILVANO. Computer in disuso, mobili abbandonati, sporcizia e degrado. E' il desolante quadro dell'autoparco comunale di via Danubio. Un capannone che dovrebbe accogliere i mezzi di proprietà del Comune, occupato da materiali di ogni genere e diventato, nel tempo, una discarica. «Circa dieci pullmini e diverse auto di proprietà comunale restano fuori all'aperto anche durante il periodo invernale, mentre all'interno del capannone viene stoccato di tutto», contesta il consigliere Pd
Feliciano D'Ignazio, che ha protocollato un'interrogazione indirizzata al sindaco
Pasquale Cordoma e al presidente del consiglio comunale
Vittorio Catone chiedendo di intervenire con urgenza. «L'autoparco versa in uno stato fatiscente. Il capannone, inspiegabilmente, è diventato un deposito di rifiuti, alcuni dei quali necessiterebbero urgentemente di un apposito smaltimento speciale. I mezzi e i pullmini del Comune che trasportano i ragazzi delle scuole, invece, vengono lasciati fuori al ghiaccio e alle intemperie». D'Ignazio rincara la dose: «Se si sposta l'attenzione sullo spazio adiacente l'autoparco, anche questa area in possesso del Comune, la situazione appare drammatica. Ci sono bidoni di olii esausti mai smaltiti nel corso del tempo e diventati pericolosi e nocivi per l'ambiente, ma vi si trovano oggetti di ogni genere buttati in ogni dove senza attenzione, rendendo lo spazio una sorta di discarica a cielo aperto. E' un biglietto da visita vergognoso per la nostra città».
Tra la sporcizia e il disordine che imperversano nell'area spunta anche un veicolo Ape «in abbandono», sottolinea il consigliere Pd. D'Ignazio chiede all'amministrazione di intervenire con rapidità, provvedendo «all'urgente smaltimento del materiale e a ripristinare lo spazio per il parcheggio dei mezzi comunali; lo stato in cui versa l'autoparco di via Danubio è il frutto di una negligente e scellerata gestione della giunta Cordoma, incapace non solo di risolvere le problematiche ordinarie della città, ma di creare aree di degrado che ben rappresentano lo stato in cui l'amministrazione ha ridotto Montesilvano».
22 novembre 2011
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