di Katia Giammaria, Enrico Nardecchia e Giuseppe Boi
Una festa con migliaia di studenti in strada per una protesta pacifica che ha solo causato qualche rallentamento al traffico. Anche gli studenti abruzzesi scendono in piazza nella giornata di mobilitazione studentesca. E lo fanno in maniera pacifica riempiendo di colori le strade di Pescara, Chieti, Teramo, Avezzano e Sulmona. Protesta anche all’Aquila dove però gli studenti scenderanno in piazza solo nel pomeriggio.
Pescara, almeno mille in corteo. Almeno un migliaio di persone, tra studenti delle scuole superiori, Cobas, giovani Cobas e militanti del partito di Alternativa Comunista (Pdac), hanno sfilato in corteo a Pescara, per chiedere maggiore attenzione alle esigenze dei giovani e scuole più sicure, nell'ambito della giornata internazionale di mobilitazione studentesca contro la crisi. Una delegazione ha incontrato, nella sala consiliare del Comune di Pescara, il vicesindaco, Berardino Fiorilli, per sollecitare la creazione di un centro di aggregazione giovanile. I ragazzi hanno anche incontrato l'assessore provinciale all'Edilizia scolastica e alla Pubblica istruzione, Fabrizio Rapposelli, per consegnare un rapporto “sulle reali condizioni degli edifici scolastici pescaresi”. Il corteo, partito attorno alle 9 da piazza Salotto, ha sfilato per le vie del centro di Pescara - c'è anche stata una tappa davanti alla sede di Bankitalia per rispedire simbolicamente al mittente la lettera della Bce -, per poi arrivare in piazza Italia. Tanti gli slogan e gli striscioni, come ad esempio “Ridateci il futuro” e “Stop alla precarietà”. A controllare che la mani
festazione studentesca si svolga senza problemi ci sono gli uomini
delle forze dell'ordine.
L’Aquila, lezioni sul bus e corteo nel centro
storico. Giornata di mobilitazione studentesca anche per
gli universitari aquilani, da Ingegneria, al Polo di Coppito, alla
Reiss Romoli e al Polo didattico. Assemblee che hanno avuto come
punti centrali della discussione i trasporti, il diritto allo
studio, la residenzialità, i servizi, i tagli e le peggiorative
riforme in cantiere sul diritto allo studio. Le iniziative sono
andate avanti anche nel pomeriggio con una lezione accademica sul
bus Bazzano-L'Aquila, per rivendicare trasporti e servizi per la
facoltà di Lettere e per riflettere sulle politiche economiche: al
centro della lezione tenuta dal Professor Mario Di Gregorio sul “
New Deal” e Roosevelt. La giornata è terminata con il corteo serale
partito dalla Fontana Luminosa snodandosi per le vie del centro
storico.
Chieti, festa di colori e striscioni lungo le vie del
centro. Mille studenti delle scuole superiori teatine
stamattina hanno risposto alla giornata mondiale dello studente che
ha riempito tutte le piazze d'Italia. Fischietti, slogan e
striscioni per rimarcare il diritto di essere studenti oggi e
uomini con un lavoro domani. Il corteo si è snodato da largo
Cavallerizza per via Asinio Herio, via Spaventa e largo
Cavallerizza molto tranquillamente grazie al servizio d'ordine
organizzato dagli stessi ragazzi. Erano presenti comunque anche i
carabinieri, poliziotti in abiti civili e vigiili urbani che hanno
avuto qualche problema con il traffico.
Teramo, festa in strada e nessun incidente. Scuole
fatiscenti e taglio del 70% delle borse di studio: queste le
principali denunce degli studenti medi e universitari scesi in
piazza questa mattina a Teramo per la Giornata internazionale del
diritto allo studio. L'iniziativa provinciale, organizzata da Udu,
Azione antifascista, Coordinamento studenti, Giovani comunisti e
Collettivo autonomo studentesco Controcorrente, ha visto arrivare
in città anche due delegazioni dall'istituto Crocetti di Giulianova
e dal Saffo di Roseto. I ragazzi riunitisi in piazza Dante hanno
sfilato lungo i tigli, con un certo malumore degli automobilisti,
per arrivare in piazza Martiri dove hanno spiegato le ragioni della
protesta. Un importante spiegamento delle forze dell'ordine ha
seguito l'iniziativa, con agenti in tenuta antisommossa in testa al
corteo, ma la manifestazione si è svolta in maniera del tutto
pacifica.
Studenti in piazza anche a Sulmona e Avezzano. La
Giornata internazionale di mobilitazione studentesca fa tappa anche
ad Avezzano. Le strade principali della città – piazza Matteotti,
via Monte Velino, Via Roma – sono state invase pacificamente dal
corteo degli studenti che a tempo di musica hanno rivendicato il
diritto allo studio per tutti. Non sono mancati cori e slogan
contro il sistema bancario nazionale e internazionale e sulle
ultime riforme della scuola. Gli studenti, circa 400 di tutti gli
istituti superiori di Avezzano, sono partiti dal piazzale
antistante la stazione ferroviaria alle 9.30 per giungere poi nella
piazza del Comune in tarda mattinata dove si sono tenuti gli
interventi conclusivi degli organizzatori. A Sulmona i ragazzi
delle scuole superiori hanno aderito alla Giornata internazionale
di mobilitazione studentesca percorrendo le strade principali della
città. I manifestanti, con cartelloni e megafoni, hanno cercato di
portare l'attenzione dei sulmonesi sui problemi legati
all'istruzione pubblica italiana ed europea.
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17 novembre 2011