di Andrea Bene
Mascia ha dichiarato 74mila euro
PESCARA. Assessori e consiglieri del Comune non vogliono svelare i loro redditi. A distanza di 7 mesi dall'istituzione dell'anagrafe degli eletti, il sito dove vengono riportati compensi e incarichi, il 70% dei politici non ha ottemperato all'obbligo di presentazione dei documenti.
Eppure il 17 dicembre dell'anno scorso, la delibera, presentata dal consigliere Idv
Fausto Di Nisio, che dava il via a questa iniziativa di trasparenza e di controllo dell'attività amministrativa, era stata approvata all'unanimità dal consiglio.
IL 70% NON IN REGOLA. Il Centro era già andato a controllare alla fine dello scorso luglio lo stato dell'anagrafe degli eletti. Allora, gli assessori in regola erano solo 2 e i consiglieri 7. Adesso, sono passati altri quattro mesi e la situazione è cambiata di poco. Gli assessori in regola sono diventati 4, mentre i consiglieri sono 13. Ciò vuol dire che 8 assessori e 27 consiglieri sono inadempienti. Questi hanno completamente ignorato la delibera approvata e anche la lettera, inviata nell'aprile scorso dalla presidenza del consiglio, che invitava tutti i politici a presentare la documentazione. L'obbligo c'è, ma non esistono sanzioni.
L'iniziativa, tra l'altro, è destinata ad accrescersi. Proprio qualche giorno fa il Centro elaborazione dati del Comune ha presentato all'ufficio di presidenza il nuovo sito dove sindaco, assessori e consiglieri potranno inserire tutte le informazioni inerenti la loro attività di politici, oltre ai redditi.
Ma ecco i nom
i degli inadempienti. Tra gli assessori non in regola figurano
Marcello Antonelli,
Guido
Cerolini,
Nicola Ricotta,
Roberto
Renzetti,
Eugenio Seccia, del Pdl;
Elena Seller e
Stefano Cardelli,
di Pescara futura;
Vincenzo Serraiocco, dell'Udc.
Il vice sindaco
Berardino Fiorilli ha, invece,
presentato il suo curriculum di politico, ma non i compensi
percepiti. Tra i consiglieri non in regola, troviamo
Lorenzo Sospiri,
Federica
Chiavaroli,
Armando Foschi,
Massimo Pastore,
Augusto Di
Luzio,
Daniela Arcieri Mastromattei,
Antonio Sabatini,
Andrea Salvati,
del Pdl;
Livio Marinucci,
Nico
Lerri,
Salvatore Di Pino, indipendenti;
Marco Alessandrini,
Alberto
Balducci,
Camillo D'Angelo,
Paola
Marchegiani,
Gianluca Fusilli,
Moreno Di Pietrantonio, del Pd;
Carlo
Masci,
Giovanni Santilli,
Amedeo
Volpe,
Marco Mambella,
Michele Di
Marco, di Pescara futura;
Giuseppe Bruno,
Massimiliano Pignoli, di Fli;
Licio Di
Biase,
Vincenzo Di Noi, dell'Udc;
Roberto De Camillis, di Pescara Città ponte.
REDDITI E COMPENSI. Tra i politici che hanno presentato le
dichiarazioni dei redditi figura
Luigi Albore
Mascia. Il sindaco si è messo in regola solo dopo il primo
articolo sull'anagrafe degli eletti, apparso sul Centro il primo
agosto scorso, che indicava i nomi degli inadempienti.
Il primo cittadino ha denunciato un reddito complessivo, riferito
all'anno scorso, di 74.707 euro ed è proprietario di tre immobili.
I tre assessori in regola, invece, hanno indicato solo gli stipendi
dell'anno scorso.
Isabella Del Trecco ha
guadagnato 44.562 euro;
Massimo Filippello,
22.281;
Barbara Cazzaniga, 14.696. Quest'ultimo
assessore, che è anche titolare di una gioielleria in piazza
Salotto, ha rivelato solo i compensi percepiti come amministratore
di una società. Ma non è Mascia il più «ricco» tra i politici che
hanno presentato i documenti. Andando a spulciare tra le
dichiarazioni dei consiglieri, si scopre che al primo posto c'è un
uomo del Pd,
Florio Corneli, dirigente d'azienda:
nel 2009 aveva un reddito di 156.657 euro. Lo segue a ruota il
consigliere regionale e comunale di Rifondazione comunista
Maurizio Acerbo, con 104.542 euro. Un gradino più
sotto troviamo
Vincenzo Berghella (Pdl), medico,
con 98.391;
Renato Ranieri (Pdl), commercialista,
con 98.365;
Vincenzo Dogali (Udc), analista
dell'ospedale, con 89.573. Ancora più sotto ci sono
Antonio
Blasioli (Pd), avvocato, con 56.142;
Adele
Caroli (indipendente), con 51.668; Fausto Di Nisio (Idv),
commercialista, con 36.006;
Adelchi Sulpizio
(Idv), avvocato, con 26.033;
Enzo Del Vecchio
(Pd), dipendente della Regione, con 25.274. Chiudono la classifica
parziale
Vincenzo D'Incecco (Pdl), dipendente di
un'impresa, con 16.711;
Giovanni Di Iacovo (Sel),
scrittore, che ha dichiarato solo il suo compenso mensile di
consigliere comunale, pari a 970 euro. Infine
Giuliano
Diodati (Pd), dentista, ha indicato solo i compensi di
consigliere: 15.377 euro.
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17 novembre 2011
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