di Francesco Bellante
PENNE. Dubbi, incertezze e paure. Sono questi i sentimenti manifestati dai tanti genitori presenti ieri all'uscita dell'istituto Mario Giardini. «Com'è possibile», dice un papà molto preoccupato, «dichiarare una scuola come questa sicura?». «Eppure», prosegue, «ha ricevuto un finanziamento di oltre 723 mila euro per essere adeguata da un punto di vista sismico». Nei prossimi giorni, così sembra che ci si vada organizzando, i rappresentanti di tutte le classi dell'Istituto comprensivo, nel corso di una riunione scolastica, chiederanno lumi al preside della Mario Giardini,
Angelo Capotosti. La speranza dei genitori è che venga esibita, nel corso dell'incontro, una documentazione, redatta da tecnici competenti, che dimostri, nel rispetto della normativa vigente, la sicurezza della struttura scolastica in caso di sisma. Un comunicato diramato dai vertici del Pdl cittadino, intanto, chiede le dimissioni dell'assessore ai lavori pubblici
Ennio Napoletano. «Questa amministrazione comunale naviga nella più totale confusione», si legge nella nota del Pdl, «Sulla vicenda della scuola elementare Mario Giardini, il sindaco
Rocco D'Alfonso e l'assessore ai lavori pubblici Napoletano, come è emerso evidentemente dai fatti, hanno creato solo allarmismo e procurato sfiducia nelle istituzioni, che, invece, hanno il compito fondamentale di risolvere i problemi della comunità con atti amministrativi e non con i volantini affissi d
inanzi alle scuole». «Chiediamo», proseguono i vertici del Pdl pennese, «le immediate dimissioni dell'assessore Ennio Napoletano, in quanto, essendo stato anche assessore all'Urbanistica nella precedente amministrazione comunale del sindaco
Donato Di Marcoberardino, avrebbe dovuto conoscere il problema». «A lui, come è evidente», recita ancora il comunicato, «vanno attribuite le responsabilità per questo allarmismo che ha minato la tranquillità della famiglie, degli alunni e danneggiato l'immagine della scuola». «Il Pdl è favorevole alla costruzione di un nuovo edificio scolastico, ma oggi è impensabile perdere un finanziamento regionale di 723 mila euro, già programmato per mettere in sicurezza il plesso scolastico di via Caselli, a favore invece di un progetto per il quale non ci sono fondi perché il Comune di Penne, come è noto, si trova sull'orlo del dissesto finanziario».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
13 novembre 2011
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-