PESCARA. E' il giorno della testimonianza dell'ex moglie di Sabatino Aracu: stamattina alle 9.30, nell'aula 1 dove si celebra il processo della Sanità, arriverà Maria Maurizio, l'autrice del memoriale infuocato che nel 2009 fece piombare nei guai il parlamentare. Si annuncia un'udienza fiume, quella di oggi, nel processo che vede imputati l'ex presidente
Ottaviano Del Turco, tanti politici di ambedue gli schieramenti, tra cui il deputato Pdl
Sabatino Aracu, e l'imprenditore della sanità
Vincenzo Maria Angelini. I titolari dell'inchiesta, il procuratore capo
Nicola Trifuoggi - che domani terminerà il suo mandato - e i pm
Giampiero Di Florio e
Giuseppe Bellelli chiamano a deporre
Maria Maurizio che risponderà alle domande dell'accusa e della difesa e, probabilmente, anche a quelle dell'avvocato
Giulio Bongiorno. Il legale assiste Aracu e dovrebbe arrivare oggi a Pescara nella data che è stata concordata. Aracu, ex coordinatore di Forza Italia e oggi deputato del Pdl, è accusato di aver ricevuto da Angelini nove tangenti, quasi tutte datate 2004, per un totale di 980 mila euro. Tutti versamenti in contanti, come confermò successivamente l'ex moglie che scopriva «pacchi di banconote» nella cassaforte di casa dopo ogni visita di Angelini il quale, per l'accusa, regalava anche gioielli e orologi di valore. La donna è chiamata dalla procura a rispondere «sulle frequentazioni di Aracu con altri imputati, sul ruolo svolto, sulla
ricezione di ingenti somme di denaro, sul tenore di vita familiare,
sulla movimentazione di denaro contante e sulle regalìe ottenute da
Aracu». «A casa nostra», aveva rivelato Maurizio ai pm nel 2009,
«non si pagava mai nulla, né bollette, né rate del condominio, con
la carte di credito: sempre in contanti. Angelini veniva a
trovarci. Ricordo che la cassaforte era vuota. Quando andava via,
la riaprivo ed era piena di pacchi di banconote». Il processo
della sanità è nato dalle confessioni di Angelini ma quando
l'imprenditore si siede davanti ai magistrati di Sanitopoli e
racconta, come disse, come quelli di «centrosinistra mi hanno
ucciso», lascia parcheggiati nella memoria quei nove versamenti che
avrebbe effettuato ad Aracu. Apre un ombrello sopra l'ex
coordinatore regionale di Forza Italia e, anche durante l'incidente
probatorio del settembre 2008, ribadisce che «no», dall'ex
coordinatore di Forza Italia non ha mai ricevuto richieste di
soldi. Racconta di aver ricevuto solo una telefonata mentre si
trovava a piazza Salotto, la richiesta da due milioni di euro di
Aracu per acquistare la casa al figlio e alla quale l'imprenditore
rispose con un "vaffa" ormai agli atti. Ma la parola di Angelini su
Aracu è stata, appunto, messa a dura prova nel maggio 2009 dal
memoriale pieno di dettagli di Maurizio che tira in ballo l'ex
marito. Nell'udienza condotta dal giudice
Carmelo De Santis,
l'accusa chiama altri 4 testimoni che ruotano sempre attorno ad
Aracu. Sono
Elisabetta Ruggieri e
Federico Pace
Palitti che dovranno riferire «sulle circostanze relative alla
vendita ad Aracu dell'appartamento in via Nicola Fabrizi»,
Emilio Piscione che dovrà riferire «sull'installazione di
alcuni condizionatori presso la sede di Forza Italia in piazza
Salotto» e l'autista di Aracu,
Remo Ferratusco. Dopo
l'udienza di oggi, il processo riprenderà il 4 novembre.(p.au.)
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31 ottobre 2011
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