PESCARA. Luciano D'Alfonso resta in silenzio in aula ma porta con sè un taccuino su cui prendere appunti. Verso mezzogiorno, un foglietto scritto dall'ex sindaco è iniziato a circolare tra i banchi fin quando non è approdato nelle mani del legale
Marco Spagnuolo che difende
Guido Dezio. Il passaggio del foglio è stato notato dal giudice
Antonella Di Carlo che ha chiesto all'avvocato di leggere il contenuto. «C'è differenza tra il dirigente di staff e di struttura?». E' la domanda che l'ex sindaco avrebbe voluto porre all'ultimo testimone, il luogotenente
Pasquale Mattetti che ha riferito delle indagini sull'assunzione di Dezio. E Mattetti: «Non lo so». E' stato questo l'epilogo dell'udienza del processo che torna il 10 con gli ultimi testimoni chiamati dal pm:
Luigi Pierangeli,
Roberto Antonio Di Matteo,
Manuela Di Lullo,
Roberto Di Benedetto della postale e l'ex capo della Squadra Mobile
Nicola Zupo. (p.au.)
4 ottobre 2011
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