Debiti e stipendi d'oro, le due facce della festa

       PESCARA. È partita da un conto di 40 mila euro non pagato alla ditta pescarese Sial Security Service incaricata del servizio di guardiania e portierato in un magazzino, la polemica che tiene banco sui Giochi del Mediterraneo. A fronte di una manifestazione costata 73 milioni di euro, sono spuntati i debiti: quanto basta per mettere uno contro l'altro, l'assessore regionale all'Agricoltura Mauro Febbo, uno che non ha mai applaudito Pescara 2009, e Mario Di Marco, ex direttore dei Giochi e ora liquidatore.  Punti fermi della polemica, i soldi per gli stipendi e la vicinanza dei collaboratori di Pescara 2009 con la politica: il consigliere regionale del Pdl Ricardo Chiavaroli ha percepito 1.875 euro nel 2007, nel 2008 35.404 come «lavoro dipendente» e altri 2.950 come «lavoro autonomo», più 1.630 nel 2009. Anche Antonio Martorella, assessore provinciale al Lavoro del Pdl, ha lavorato per i Giochi del Mediterraneo: 2.500 euro nel 2007, 29.143 nel 2008, 26.564 nel 2009. L'elenco comprende pure l'ex assessore ai Lavori pubblici Alfredo D'Ercole: 50.721 euro nel 2008, altri 54 mila nel 2009. Anche Claudio Daventura, vicesindaco di Montesilvano e assessore al Commercio, ha lavorato percependo 26.250 euro nel 2008 e 62.835 l'anno successivo.
    20 settembre 2011
     

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