di Claudia Ficcaglia
La strada che porta alla casa dove si è verificato l’incidente
LORETO. Ieri a Loreto un giovane ha rischiato la vita cadendo dal tetto della propria abitazione. L'incidente è accaduto intorno alle 18,30 in contrada Collefreddo. Sami D'Amico, 29 anni, stava pulendo i pannelli fotovoltaici con il padre quando per una distrazione ha perso l'equilibrio ed è caduto a terra dopo un volo di sei metri.
Il padre
Mauro stava aiutando il figlio
Sami a sistemare i panneli solari, quando, impotente, lo ha visto precipitare nel vuoto. Senza perdersi d'animo, il padre ha allertato subito i soccorsi. Lo staff del 118 è arrivato in brevissimo tempo con un elicottero e ha trasportato il ferito all'ospedale di Pescara. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Loreto, coordinati dal capitano
Enzo Marinelli della compagnia di Montesilvano.
All'arrivo dei sanitari le condizioni del ragazzo, nonostante fosse assolutamente cosciente, sono apparse piuttosto gravi con la fondata ipotesi di lesioni interne e fratture, considerata l'altezza dalla quale era precipitato.
In quel momento era in casa anche la moglie di Sami,
Luana. La villetta, isolata, si trova in un appezzamento di terreno con molti alberi di ulivo nella zona del cimitero di Loreto. Proprio la presenza di numerosi ulivi ha reso non poco difficoltose le operazioni di atterraggio per l'elisoccorso.
In una corsa contro il tempo è stato condotto all'ospedale di Pescara dove è stato sottoposto ai primi accertamenti con codice di urgenza. Grand
e apprensione per un gruppo di parenti che abita in una casa poco distante dal luogo dell'accaduto, attirati dalle grida del padre. Dopo circa un'ora le prime notizie da parte dei medici del nosocomio pescarese confermavano la presenza di un trauma addominale di considerevole entità ma fortunatamente nessuna frattura agli arti o alla colonna vertebrale. Già faceva ben sperare il fatto che l'uomo si è mantenuto sempre vigile non avendo mai perso i sensi. In serata, ulteriori aggiornamenti positivi sulle condizioni generali di D'Amico, hanno rincuorato i familiari. «Mi hanno appena chiamato dall'ospedale», racconta al telefono
Domenico Donatelli, un cugino del padre di Sami, «noi tutti crediamo sia stato un vero miracolo. La bruttissima caduta dopo quel salto avrebbe potuto causare l'irreparabile. La situazione è tutt'ora molto seria ma fortunatamente è fuori pericolo».
Il giovane dovrà rimanere in ospedale ancora diversi giorni prima di essere dimesso per essere sottoposto ad altri accertamenti che possano fugare ogni dubbio su possibili conseguenze a carico degli organi interni e del sistema osseo. Sami è molto conosciuto a Loreto perché, insieme al padre Mauro, gestisce una scuola di ballo ed è il vincitore di diverse competizioni a carattere agonistico. Probabilmente proprio la robusta e sana costituzione hanno aiutato D'Amico a reagire e resistere al tragico impatto evitando il peggio.
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12 settembre 2011
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