CARPINETO. E' partito il 6 agosto e andrà avanti fino a domani, il 1º Campo di Ricerca speleologica sulle montagne di Carpineto, un'indagine a largo raggio per fare una mappatura dei siti d'interesse organizzata dal Gruppo Grotte e Forre Abruzzo e dall'amministrazione comunale di Carpineto, con il patrocinio del Parco Gran Sasso e Monti della Laga, del Sistema turistico locale, della Uisp Abruzzo e della scuola speleologica nazionale del Cai. Sponsor ufficiale è invece l'Ecologica Sangro. Il progetto di un campo di ricerca sul Voltigno, altopiano compreso nel massiccio del Gran Sasso, è del tutto innovativo e coinvolge un'équipe di 10 professionisti che stanno esplorando da giorni il territorio, partendo da zone con cavità già censite e conosciute per arrivare a studiare quelle ancora inesplorate. L'indagine, nata da un'idea del sindaco
Donatella Rosini, che attingerà anche a testimonianze della gente del luogo e ad antiche leggende legate al brigantaggio, s'inserisce in un progetto molto più ampio portato avanti dall'amministrazione comunale di Carpineto della Nora teso a promuovere attraverso molteplici forme e iniziative dedicate al territorio interno della zona vestina, custode di paesaggi e ricchezze naturalistiche ancora poco valorizzate dal turismo regionale. Parte dei risultati di questa ricerca verrà anche diffusa attraverso un documentario in onda in una puntata speciale su Rete 8 in un nuovo programma in autunno. «Questa iniziativa», dice
Guglielmo Di Camillo, responsabile organizzativo e presidente dell'associazione Grotte e Forre Abruzzo, «voluta contestualmente dal Comune e dal Parco è unica nel suo genere; avremo di certo risultati sorprendenti». (c.f.)
12 agosto 2011
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